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Pronti 1000 progetti green in Europa: potrebbero creare 2 milioni di posti di la

EY ha stilato un elenco di piani già in grado di generare effetti positivi sul sistema economico del continente. 95 quelli individuati in Italia

La ripresa economica post Covid-19 dell’Europa dovrà essere green. Nell’approvare il piano di sostegno per i 27 Paesi membri approvato a fine luglio, il Next Generation Eu, la Commissione Europea ha indicato tra le sue linee guida gli investimenti per la transizione energetica e la decarbonizzazione. Molte risorse saranno dunque indirizzate verso progetti che vanno in questa direzione nei piani di ripresa dei singoli Stati. Ma quali? La società di consulenza EY – Ernst & Young nel suo studio A Green Covid-19 Recovery and Resilience Plan for Europe, ne ha individuati ben mille già “pronti a partire in tutto il continente, Italia compresa.

Progetti green Europa

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Dai progetti green due milioni di posti di lavoro

Nella sua lista, EY ha inserito piani e programmi con il potenziale di generare nell’immediato benefici economici, creare posti di lavoro e accelerare la transizione verso un’economia sostenibile a zero emissioni di gas serra. Si tratta di progetti già in fase di sviluppo che, a fronte di un investimento dal valore di oltre 200 miliardi di euro, potrebbero dare lavoro a più di due milioni di persone e, allo stesso tempo, eliminare 2,3 di gigatoni di emissioni di gas serra.


L’impegno delle piccole aziende

Le aziende di piccole dimensioni si stanno dimostrando le più intraprendenti in queste proposte. Circa il 30 percento dei progetti elencati da EY sono sviluppati da start-up e PMI. Presenti molti progetti innovativi, come soluzioni per la mobilità sostenibile, idrogeno verde, bonifica del territorio e materiali da costruzione a bassa emissione di gas serra. Inoltre, più del 20 percento dei progetti individuati sono su piccola scala e richiedono investimenti fino a cinque milioni di euro. Secondo la società di consulenza, il sostegno a queste innovazioni costruirà i futuri mercati europei per prodotti e servizi green in cui queste aziende dell’UE potranno essere leader.

Non solo lavoro

Ma gli effetti positivi sull’economia europea sono solo una parte dei benefici derivanti dagli investimenti green per la ripresa. La transizione energetica determinerà anche un miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione dell’inquinamento acustico, l’indipendenza energetica, la creazione di industrie a basse emissioni di gas serra e la sicurezza alimentare. Diversi progetti, ad esempio, riguardano aree che stanno cercando di abbandonare la produzione di carbone convertendosi in regioni verdi e resilienti.

I progetti italiani

In Italia i progetti individuati da EY sono 95 di cui 29 nel settore energetico, 15 nei trasporti, 13 di progetti di uso del suolo e agricoltura, 23 per l’industria e l’economia circolare, 16 nel settore delle costruzioni. Potrebbero creare subito 120mila posti di lavoro. Tra questi, due sono di Enel per un valore totale di 1,8 miliardi di euro: la “3SUN Gigafactory: an Italian sustainable Gigafactory for PV modules” di Enel Green Power e dei suoi partner per la creazione di una fabbrica in Italia che dovrebbe aumentare la produzione di 3SUN di EGP a oltre 3 GW l’anno dagli attuali 200 MW l’anno grazie alla tecnologia a eterogiunzione; il secondo è quello sviluppato in Spagna dalla controllata Endesa per convertire una centrale a carbone con 1.585 MW di solare e 140 MW di eolico, insieme a sistemi di accumulo a batteria per un totale di 160 MW.

Ma ci sono anche i piani da 1,5 miliardi del Comune di Milano per sostituire gli autobus a diesel con nuovi modelli elettrificati e quello da due miliardi per piantare tre milioni di alberi in città entro il 2030; quello di FAAM da 505 milioni per la produzione di una nuova generazione di batterie agli ioni di litio e il riciclo di quelle esaurite attraverso la costruzione di una Gigafactory dalla capacità di 2,5-3 GW orari all’anno; o il progetto di Hydro2Power da 1 milione per creare nuovi sistemi a bassa pressione di immagazzinamento dei idrogeno.

Il potenziale nascosto

I mille progetti selezionati rappresentano solo una frazione di tutti progetti green in fase di sviluppo in Europa. Se tutti ricevessero fondi adeguati, i 12 milioni di lavoratori a tempo pieno che hanno perso il loro posto a causa del Covid-19 potrebbero trovare un’occupazione in attività produttive sostenibili e si creerebbero opportunità per molte altre persone.

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