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Prada dice stop all’uso della pelle di canguro

I marchi del gruppo non produrranno più cuoio sfruttando i marsupiali. Novità anche da Valentino: entro la fine del 2021 abbandonerà la lana di alpaca

Il Gruppo Prada non userà più  cuoio di canguro per i suoi prodotti. A confermarlo è stata la  LAV – Lega Anti Vivisezione con un comunicato sul proprio sito. Il gruppo milanese di alta moda ha risposto all’appello lanciato dall’associazione animalista con la sua campagna #salvacanguri annunciando che non sfrutterà più la pelle dei marsupiali per i suoi articoli di pelletteria.

Prada pelle canguro

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L’annuncio del Gruppo Prada

L’importante cambiamento non riguarderà quindi solo Prada, ma anche i brand controllati Miu Miu, Church’s e Car Shoe. “In una nota – ha esultato la LAV – l’azienda ha infatti dichiarato che il Gruppo Prada non ha più in programma l’acquisto di nuove pelli di canguro e conferma il non utilizzo di questo materiale nelle collezioni da oltre un anno. Siamo davvero contenti che sempre più aziende si mettano una mano sulla coscienza e si mostrino sensibili alla tutela dei canguri. Il nostro impegno verso nuovi traguardi per salvare milioni canguri continua!”. L’annuncio del Gruppo Prada segue quello di altri due brand italiani che hanno detto no alla pelle di canguro: Diadora e Versace. A livello internazionale hanno seguito questa strada marchi come Paul Smith, Chanel e H&M.


La pelle di canguro nella pelletteria

Il cuoio realizzato grazie alla pelle dei marsupiali viene utilizzato per produrre articoli come borse, giacche e scarpe, in particolare quelle da calcio in quanto si ritiene che sia più resistente dal cuoio derivante dalla pelle di altri animali. Secondo la PETA, tutti i grandi brand sportivi come Nike, Adidas e Puma hanno utilizzato questo materiale. La sezione australiana dell’organizzazione animalista segnala che ogni anno vengono uccisi tra gli 1.5 e i 5 milioni di canguri sia per consumo alimentare, sia per la pelle. La notizia segna un’altra importante svolta nel giro di poco tempo. Solo nel 2019 Prada, Miu Miu, Church’s, and Car Shoe avevano deciso di eliminare i capi in pelliccia dalle loro linee, cambiamento che è entrato in vigore a partire della collezioni femminili Primavera/Estate 2020.

La novità di Valentino

Ma quello del Gruppo Prada non è stato l’unico annuncio che ha fatto felici di recente gli amici degli animali. Un altro brand italiano, Valentino, ha comunicato che, entro la fine del 2021, smetterà di utilizzare la lana di alpaca nelle sue produzioni. Si tratta del primo marchio fashion di lusso a prendere questa decisione, che arriva in risposta alla denuncia di PETA che rivelava i maltrattamenti subiti dagli alpaca nell’industria della lana.

La battaglia continua

Lo stop all’utilizzo della pelle di canguro è senza dubbio una bella notizia. Le associazioni che si battono su questi temi, tuttavia,  invitano a tenere alta la guardia verso il mondo della moda. Per ricavare il cuoio destinato ai loro prodotti le aziende potrebbero infatti virare su altri animali come mucche, maiali o capre, tornando a rinfocolare la questione etica.

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