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Ponti tibetani in Italia, quali sono i più belli

Ponti tibetani in Italia, quali sono i più belli

Chi non soffre di vertigini, dovrebbe provare almeno una volta nella vita l’esperienza di attraversare uno dei tanti ponti tibetani in Italia

I ponti tibetani stanno diventando un’attrazione turistica molto diffusa in Italia. A puntare su queste opere, sono soprattutto località che propongono un turismo nella natura e, per forza di cose, che si trovano in territori impervi. Il ponte tibetano è infatti un tipo di struttura creata dai popoli primitivi per attraversare fiumi e fossati in aree ad alta quota. All’inizio erano costruiti con corde, catene di ferro o attorcigliando fibre vegetali. Erano costituiti da una corda principale su cui si camminava e due corde ai lati che fungevano da passamano. Più avanti nacquero i ponti con veri e propri impalcati formati da elementi trasversali in legno o canne di bambù appoggiati su corde. Oggi si tratta quasi sempre di strutture metalliche, molto stabili.

Ponti tibetani in Italia, quali sono i più belli
Ponti tibetani in Italia, quali sono i più belli

Ponti tibetani, quali sono i più belli d’Italia

In Italia i ponti tibetani si trovano ormai ovunque, da nord a sud. Alcune di queste opere hanno detenuto o detengono tuttora dei record per lunghezza o altezza di posizionamento. Attraversarne uno, in fila indiana e con il vuoto sotto i piedi, è senza dubbio un’esperienza da brivido da fare una volta nella vita, a patto che non si abbiano problemi di vertigini. Va tenuto presente che, quasi sempre, sono attrazioni a pagamento. Ecco i più belli nel nostro Paese.

Ponte di Castelsaraceno (Potenza)

Fino a maggio 2022 ha detenuto il record di ponte tibetano più lungo del mondo, scettro ceduto a un’opera in Repubblica Ceca. È lungo 586 metri, sospeso a 80 metri dal suolo ed conosciuto anche con il nome di Ponte dei Due Parchi, in quanto collega il Parco Nazionale del Pollino e quello dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Ponte di Cesana Claviere (Torino)

Precedente detentore italiano del record per lunghezza, è un ponte in cavi d'acciaio che misura 544 metri e si trova a circa 30 metri da terra. È costituito dalla successione di tre ponti che formano un percorso in altezza tra le pareti rocciose delle Gorge di San Gervasio, affascinante paesaggio roccioso modellato dall’erosione glaciale e fluviale.

Ponte nel Cielo (Sondrio)

Tra i ponti tibetani più belli d’Italia, c’è anche il Ponte nel Cielo (nella foto) che, con i suoi 140 metri, è il più alto d’Europa. Collega i due versanti della Val Tartano (Campo Tartano a quota 1034 metri e il maggengo Frasnino, a 1038 metri) con un percorso di 234 metri.

Ponte di Dibona (Belluno)

È considerato uno dei più impervi da raggiungere. Sospesa a circa 30 metri, la struttura è il simbolo del sentiero Dibona, nelle Dolomiti venete. Il ponte si estende dal rifugio Lorenzi, sul Monte Cristallo, fino alla località Ospitale.

Ponte della Val Sorda (Verona)

Collega i due comuni di Marano di Valpolicella e di Sant’Anna d’Alfaedo, ai lati della Valsorda, una delle parti più a sud del Parco Naturale della Lessinia. La campata, lunga 52 metri, si eleva ad un´altezza massima di 40 metri dal sottostante Rio Mondrago.

Ponte delle Ferriere (Pistoia)

Un altro dei ponti tibetani più belli d’Italia si trova in Toscana. È quello che mette in collegamento i due versanti del torrente Lima, tra Mammiano Basso e Popiglio, nel Comune di San Marcello Piteglio. È lungo 227 metri ed è sospeso a 36 metri dal suolo.

Ponte di Roccamandolfi (Isernia)

In Molise, quasi al confine con la Campania, c’è il ponte di Roccamandolfi, opera lunga 234 metri per 140 metri d’altezza. Chi lo attraversa può trovare a breve distanza i ruderi del castello del paese.

Ponte della Luna (Potenza)

Tornando in Basilicata, più precisamente lungo sulle sponde del Fosso Arenazzo, ai piedi del borgo di Sasso di Castalda, troviamo un altro dei ponti tibetani più belli d’Italia. Ha una campata di 300 metri ed è sospeso a 120 metri sul torrente sottostante.

Ponte nel Parco della Murgia Materana (Matera)

Sempre nella regione lucana, di preciso nel Parco della Murgia Materana, troviamo la struttura che collega i Sassi e il belvedere dell’area protetta. Permette agli escursionisti di transitare sopra il suggestivo Canyon della Gravina e si raggiunge attraverso il sentiero 406 del parco, percorso lungo 6 km e con un dislivello di 200 metri.

Ponte di Laviano (Salerno)

Lunga circa 88 metri metri e sospesa a circa 90metri dal fondo di un torrente, è una struttura che permette di apprezzare i suggestivi paesaggi del Vallone delle Conche, apprezzata meta di ecoturismo della Campania.


REDAZIONE
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