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Perché non bisogna uccidere le meduse?

Le meduse non sono certo la più piacevole delle compagnie, ma uccidere questi animali è del tutto sconsigliato e a dirlo è la legge.

Durante un bagno in mare imbattersi in delle meduse è tutt’altro che raro, e, per chi pensasse che toglierle dall’acqua sia una buona idea, è bene ricordare che uccidere questi esseri viventi è vietato. La legge italiana riconosce, infatti, questo e altri comportamenti crudeli verso ogni tipo di animale come reato. Agire nel modo corretto può, dunque, evitare problemi tanto alla natura quanto a noi.

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Foto: Joseph82 @Pixabay

Perché non uccidere le meduse

Quando frequentiamo le spiagge per le vacanze la tentazione di credere che l’ambiente debba adeguarsi alle nostre esigenze è forte, ma non giustificata. Non è raro, allora, vedere persone di ogni età che, secchiello o retino alla mano, si preparano a spostare meduse, granchi o altri animaletti ritenuti “fastidiosi”, per poi depositarli sulla spiaggia, dove inevitabilmente muoiono. Tutti queste azioni, a volte compiute per semplice divertimento o curiosità, sono da considerarsi reato. L’articolo 544 ter del codice penale sancisce, infatti, che chiunque provochi lesioni a un animale o lo sottoponga a comportamenti, fatiche e lavori “insopportabili per le sue caratteristiche etologiche” debba essere punito. Le pene comprendono la reclusione da 3 a 18 mesi e multe dai 5.000 ai 30.000 €.

Provvedimenti chiari

La legge sancisce chiaramente che uccidere le meduse è reato. Il provvedimento non fa, infatti, riferimento solo a cani, gatti o ad altre specie domestiche, ma è applicabile a qualsiasi animale. Alcune sentenze della Corte di Cassazione hanno, poi, confermato che le lesioni citate nell’articolo non sono da intendersi solo come fisiche. Sotto accusa sono, infatti, tutti i comportamenti in grado di causare sofferenza in un essere senziente. La legge specifica che se simili condotte portano alla morte dell’animale, la pena viene aumentata della metà. Allontanare le meduse dal proprio habitat, anche se solo temporaneamente, rientra a pieno titolo nei modi di agire descritti come vietati. È bene, per altro, ricordare che non tutte le meduse sono nocive per l’uomo. Esse hanno, poi, un ruolo preciso nell’ecosistema, come prede di vari animali, fra cui le tartarughe marine.

Come comportarsi

Una volta capito che uccidere o danneggiare le meduse è reato, chiedersi cosa sia opportuno fare in caso di avvistamento è naturale. Se siamo curiosi è possibile osservare l’animale da lontano, con maschera e boccaglio, ma uscire dall’acqua il prima possibile rimane la miglior soluzione. È consigliabile avvisare subito gli altri bagnanti. In caso di incontri multipli è, poi, bene contattare la guardia costiera o la capitaneria di porto più vicina, che potrà, poi, procedere, se necessario, a limitare la balneazione. Di fronte a comportamenti scorretti è, invece, indicato cercare di spiegare alle persone che ne sono protagoniste quali rischi corrano, così da scoraggiarli.

Pensare che uccidere o nuocere alle meduse sia reato appare, forse, sorprendente, ma più che mai lecito. Gli animali marini soffrono, infatti, esattamente come tutti gli appartenenti alle altre specie più “popolari”. Nel mondo naturale ogni essere vivente rappresenta l’indispensabile tassello di un complesso puzzle. Evitare di dimenticarsene risulta tanto giusto, quanto vantaggioso.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.