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Onde di ghiaccio, uno strano fenomeno nel Nantucket

Anche gli scienziati faticano a dare una risposta e gli stessi pescatori della zona riferiscono di non aver mai visto il mare comportarsi in questo modo: le onde di Nantucket rimangono un mistero.

È uno strano spettacolo quello che si sono trovati di fronte i cittadini di Nantucket, un’isoletta degli Stati Uniti a sud di capo Cod (Massachusetts), uno strato di ghiaccio praticamente unico nel suo genere si è venuto a formare sui primi centimetri dell’Oceano Atlantico, alterando il normale corso delle onde per trasformarlo in qualcosa di nuovo e inaspettato.

Uno spettacolo più unico che raro

Ad assistere e immortalare il particolare avvenimento è stato Jonathan Nimerfroh, un appassionato di surf e fotografia, che si è trovato di fronte a queste onde di ghiaccio totalmente inaspettate, tanto da raccontare: «Sul bagnasciuga avevo la neve fino alle ginocchia. Ho visto queste onde mezze congelate. Di solito in estate si sente il suono delle onde che si infragono, ma lì era tutto assolutamente silenzioso. Come se avessi le cuffie nelle orecchie.»

Gli scienziati erano già riusciti ad osservare fenomeni simili e quello stesso inverno, tra il 2014 e il 2015, aveva fatto registrare inaspettati giochi di acqua gelata e onde in Canada e perfino in Siberia, solo che si trattava di casi diversi: masse di ghiaccio in combinazione con temperature estreme e venti molto intensi avevano provocato onde congelate alte fino a nove metri, più solide che liquide.

Lo strano silenzio delle onde di ghiaccio

Come riporta Nimerfroh il silenzio era strano in quel tratto di spiaggia, normalmente l’infrangersi delle onde provoca boati tumultuosi ma sul bagnasciuga quel giorno, con la neve fino alle ginocchia, il rotolare delle onde di ghiaccio non faceva alcun rumore. Sulla superficie delle onde era sospesa una sorta di coperta composta da una poltiglia di cristalli di ghiaccio non omogenea, qualcosa di una consistenza tra il solido e il liquido che rendeva le onde semiparalizzate.

Un glaciologo dell’University of Alaska, Erin Pettit, interrogato sull’evento ha dichiarato di «non aver mai visto onde congelare in questo modo. In Alaska non è il ghiaccio a congelare le onde, semmai sono le onde a rompere il ghiaccio marino». La teoria più accreditata, in ogni caso, vorrebbe che l’acqua salmastra abbia interferito con il normale congelamento della soluzione, ponendola in uno stato a metà tra il solido e il liquido, motivo delle particolari proprietà fisiche delle onde.

Fonti: jdnphotography.com (foto di: Jonathan Nimerfroh) – focus.it – meteoweb.eu

TOPIC mareonde
Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.