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Ondate di calore e lavoro, cosa prevedono le regole in Italia

Ondate di calore e lavoro, cosa prevedono le regole in Italia

Le regole su ondate di calore e lavoro in Italia prevedono la sospensione di certe attività nelle ore torride e il controllo di vari parametri.

Le ondate di calore possono creare situazioni di emergenza sul lavoro ed è queste che le regole in vigore in Italia cercano di evitare. Le Regioni hanno varato ordinanze sul caldo estremo che prevedono la sospensione delle attività all’aperto nelle ore torride in presenza di determinate condizioni di rischio. In qualsiasi sede il datore di lavoro è poi tenuto a controllare parametri come temperatura e umidità per agire di conseguenza.

Ondate di calore e lavoro, cosa prevedono le regole in Italia
@envatoelements

Quando il caldo diventa un rischio sul lavoro? 

Le ondate di calore possono rendere il lavoro complicato in diversi modi. Durante questi periodi torridi le temperature restano sopra la media per più giorni e il corpo, se non riesce a raffreddarsi correttamente, può entrare in stress termico. Le mansioni più a rischio sono quelle che prevedono lo svolgimento di attività fisicamente impegnativo all’aperto, durante le ore più roventi. 

In questi contesti anche una temperatura costantemente superiore ai 28 °C può rivelarsi dannosa. In ambienti chiusi il valore soglia si alza a 30 °C, ma la mancanza di ricambio di aria fa la differenza. L’umidità relativa causa ulteriori problemi sia negli spazi indoor, sa in quelli outdoor, così come l’obbligo di indossare DPI connesso a determinate professioni.

Quali obblighi ha il datore d lavoro? 

Il caldo estremo è un rischio concreto per la salute e questo dato non cambia nell’ambiente di lavoro. Il titolare dell’azienda è tenuto a valutare tutti i rischi presenti sul luogo d lavoro e a tutelare i dipendenti da ciascuno di essi. il datore di lavoro deve quindi valutare vari parametri tra cui rientrano: 

  • Temperatura 
  • Umidità relativa 
  • Ventilazione 
  • Irraggiamento solare 
  • Ricambio d’ara 
  • Sforzo fisico richiesto 
  • Disponibilità di acqua potabile 
  • Presenza di zone d’ombra per le attività all’aperto 

Una volta considerate tutte queste variabili, spetta ancora una volta al datore di lavoro l’obbligo di predisporre eventuali modifiche dei turni, cambiamenti negli orari delle pause e adeguamento delle attività, dove possibile.

Che cosa sono Orlate e le ordinanze regionali? 

Per gestire le situazioni di emergenza legate alle ondate di calore sul lavoro le Regioni italiane hanno emanato una serie di ordinanze. Il principio base di queste prevede che in un periodo che oscilla tra la fine di maggio e le ultime settimane di settembre, con differenze tra le realtà locali, alcune attività siano sospese nelle ore più torride, in presenza di condizioni di rischio elevato. 

A fare da riferimento per l’asticella di pericolo è Worklimate, progetto sviluppato da INAIL e CNR, che fornisce una piattaforma per quantificare e prevedere i rischi in base a parametri meteo e attività in questione, per tutelare la salute dei lavoratori. Sono interessati dalle ordinanze coloro che svolgono attività agricole o di florovivaismo, in cantieri edili o stradali e di estrazione. In alcune Regioni, fra cui Sicilia, Lazio, Emila Romagna e Piemonte, i provvedimenti riguardano anche lavoratori della logistica e rider. La sospensione delle attività copre, in genere, la fascia oraria 12.30-16.

Spetta i datori d lavoro gestire le complicazioni legate alle ondate di calore in ambiente professionale ma ciascuno dovrebbe attrezzarsi al meglio per tutelarsi. Bere abbondante quantità di acqua, fare pause frequenti per rinfrescarsi ed essere pronti a chiamare i soccorsi in caso si notino sintomi di colpo di calore nei colleghi, rappresentano i presupposti cardine di prevenzione e intervento tempestivo.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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