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Ondata di calore: sciolto in 9 giorni il 20% del ghiaccio di un’isola in Antartide

Un’anomala ondata di calore ha sciolto in soli 9 giorni il 20% di un’isola in Antartide rendendo evidenti gli effetti del cambiamento climatico.

Una foto NASA mostra gli effetti di un’ondata di calore che in 9 giorni ha sciolto il 20% del ghiaccio di un’isola in Antartide. Un’immagine spaventosa che mostra la concretezza degli effetti del riscaldamento globale sul polo sud del pianeta, con risultati capaci di sconvolgere irrimediabilmente un ecosistema già in equilibrio precario.

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Foto di NASA

Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide

Gli effetti ripresi dell’ondata di calore interessano Eagle Island, un’isola in Antartide al vertice della penisola del continente poco più a sud della punta cilena del Sud America. Quanto si osserva è un decremento drammatico della copertura di ghiaccio dell’Isola che in soli 9 giorni è calata del 20%. Una crisi climatica che, purtroppo, sta colpendo duramente tutto l’Antartide in cui si sono presentate le temperature più alte mai registrate nella storia, con dei picchi superiori ai 18 °C.

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Sarebbero 10 i centimetri di neve persi a causa dell’ondata di calore che ha colpito l’isola della costa dell’Antartide. Una quantità equivalente, appunto, al 20% del totale dell’accumulo stagionale di ghiaccio e neve. Si tratta di una condizione che gli esperti hanno valutato del tutto anomala, probabilmente frutto di una combinazione di condizioni inusuali. In primo luogo, una zona di alta pressione sopra Capo Horn ha permesso alle temperature di alzarsi e migrare verso sud. La penisola antartica a sud del Cile normalmente è protetta da fenomeni come questi da forti venti gelidi che soffiano verso nord abbassando le temperature, ma non quest’anno. I venti, infatti, sono risultati più deboli permettendo il presentarsi di un innalzamento insolito della temperatura sull’area.

La ricorrenza di fenomeni insoliti come questi si sta accentuando a causa del cambiamento climatico, rendendo eventi come l’ondata di calore sull’Antartide sempre meno rari. Degli indicatori che dovrebbero farci riflettere sul nostro operato come specie.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.