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Niente scatti a Bergün, il paese troppo bello per essere fotografato

Il divieto era stato introdotto a fine maggio, ma è stato abrogato poco meno di una settimana dopo. Le foto sotto accusa, «Divulgarle sui social può rendere triste chi non può recarsi qui.»

Sembrava una giornata qualunque a Bergün, un paesello svizzero perso vicino al confine con l’Italia, non particolarmente famoso fino a un paio di settimane fa, quando l’amministrazione del comune ha deciso di introdurre un divieto certamente particolare: niente foto, pena una multa di 5 franchi.


Niente scatti a Bergün, il paese troppo bello per essere fotografato

Un comune attento alla felicità sui social

Il comune di Bergün ha introdotto il divieto generale di scattare foto, portando come giustificazione il fatto che certe fotografie diffuse sui social possono intristire le persone che le guardano. In comune la vicenda è stata gestita con quasi l’unanimità, tanto che l’assemblea si è espressa con 46 voti favorevoli e 2 contrari. In caso di infrazione la penale sarà una multa di 5 franchi, devoluta in favore della tutela delle Alpi nella valle dell’Albula.

La marcia indietro una settimana dopo

L’idea di questo divieto potrà sembrare strana, ma sembrerebbe poggiarsi su basi razionali: le autorità comunali sostengono sia scientificamente provato che osservare foto affascinanti sui social network può rendere infelice chi le osserva, tanto più se non può recarsi sul posto. Come riporta un articolo apparso su ticinonews.ch, questo aspetto è molto importante per l’amministrazione del paesino, visto che «ha a cuore la felicità di tutte le persone» e «perché ha da offrire paesaggi particolarmente pittoreschi».

Niente foto a Bergün, il paese troppo bello per essere fotografato

La marcia indietro una settimana dopo

Quello che probabilmente il sindaco non si aspettava è stato il clamore mediatico sollevatosi dopo le prime notizie dell’iniziativa, che soprattutto sui social ha fatto incetta di critiche e condivisioni. Il comune ha quindi rilasciato una nota in cui si legge l’intenzione di abrogare la legge nel giro di una settimana, addirittura rilasciando permessi in anticipo per chi volesse rubare qualche scatto prima del termine. Tanto, in ogni caso,«Bergün è ora conosciuto in tutto il mondo».

Un comune attento alla felicità sui social

La nota però lascia intravedere una diversa motivazione dietro all’inziativa, in realtà non così altruista come poteva sembrare:«Per far sì che un piccolo paese di montagna dei Grigioni come Bergün sia conosciuto al di fuori dei confini nazionali, occorre percorrere strade nuove e sorprendenti»

Insomma, una trovata pubblicitaria sicuramente originale che ha suscitato le reazioni più disparate, sia positive che negative, ma come ogni operatore marketing potrà certamente affermare, ogni pubblicità è buona pubblicità.

Fonti: ticinonews.ch – berguen-filisur.ch – yahoo.com

REDAZIONE
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