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Nidi di rondine (e non solo), distruggerli o rimuoverli è reato

Distruggere o rimuovere nidi di rondine o di altri uccelli è un reato per la legge italiana. Sono molte anche le norme comunali in difesa dei volatili.

Come si è soliti dire: “una rondine non fa primavera” ma in futuro anche l’opposto potrebbe diventare una realtà, vale a dire che una primavera non fa una rondine. Negli ultimi decenni infatti sul territorio italiano e sul continente europeo l’iconico uccello primaverile, tanto iconico da avere il suo proverbio, è sempre meno presente. Se anche solo una decina di anni or sono era possibile vedere interi stormi solcare i cieli cittadini della bella stagione, oggi è difficile intravedere una coda biforcuta. Per questo motivo i nidi di rondine (e di tutti gli altri uccelli selvatici, per la verità) sono protetti dalla legge italiana e distruggerli, rimuoverli o comprometterli è considerato un reato punibile.

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Foto: Susanne Edele @Pixabay

Distruggere i nidi di rondine è un reato

Secondo quando stabilito dall’articolo 3 della legge 157 sulla caccia e protezione della fauna dell’11 febbraio 1992 (157/92) entrata in vigore l’11 marzo dello stesso anno: “E’ vietata in tutto il territorio nazionale ogni forma di uccellagione e di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati”. Questo significa che distruggere i nidi di rondine o di altri uccelli selvatici è considerato un reato. Sempre per la stessa legge, all’articolo 21 è specificato inoltre che è vietato il prelievo di uova, nidi e piccoli di mammiferi o uccelli selvatici.

La stessa legge inoltre recepisce una normativa della Comunità Economica Europea del 1979 che prevede come gli stati membri dell’Unione Europea debbano adottare tutte le misure necessarie a protezione di tutte le specie di uccelli tra cui in particolare il divieto esplicito di ucciderli, catturarli o danneggiarne deliberatamente nidi o uova.

Proteggere il futuro delle rondini e degli uccelli selvatici

Diversi comuni inoltre emettono più o meno annualmente delle ordinanze specifiche a tutela dei nidi di rondine ribadendo come la loro distruzione sia un reato. Non da ultimo il Comune di Roma che tutela rondini, rondoni e balestrucci specificamente durante tutto il periodo di nidificazione, ma anche durante l’inverno. Le rondini infatti tendono a riutilizzare gli stessi nidi per diversi anni di seguito.

Per proteggere il futuro di questi e di altri uccelli selvatici sul nostro territorio non solo è vietato agire direttamente su un nido di un uccello selvatico, ma è richiesta particolare attenzione durante le attività quotidiane come ad esempio la potatura di alberi o la ristrutturazione di edifici. In questi casi è necessario segnalare la presenza del nido per ottenere deroghe specifiche. I cittadini che assistono a eventuali violazioni sono inoltre invitati a segnalarle alle autorità.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.