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Motori: presentato in Alto Adige il primo gatto delle nevi a idrogeno al mondo

La società altoatesina Prinoth ha svelato il modello visionario a zero emissioni e un altro battipista con motore 100% elettrico

Anche i veicoli d’montagna diventano più ecologici. A fine 2020, la società altoatesina Prinoth ha presentato il primo gatto delle nevi al mondo con motore elettrico alimentato con idrogeno. La dimostrazione del prototipo in funzione, destinato a rendere meno inquinante la preparazione delle piste da sci, è avvenuta il 20 e 21 dicembre in Alta Badia accanto alla pista Gran Risa in occasione delle gare di Coppa del Mondo.

In Alto Adige è stato presentato il primo gatto delle nevi al mondo con motore elettrico alimentato a idrogeno

Le caratteristiche del mezzo

Il nuovo mezzo cingolato a zero emissioni si chiama Leitwolf h2Motion. Per completare il progetto, coperto da brevetto, l’azienda di Vipiteno ha lavorato un anno sulla ricerca e sviluppo, investendo milioni di euro. Ora è pronto a entrare in produzione.

Il modello combina una cella a combustibile a idrogeno e un motore elettrico. Prinoth assicura che non ha nulla da invidiare al classico veicolo a diesel in termini di prestazioni: grazie a una potenza del motore di 544 cavalli (400 kW) e una coppia massima disponibile da subito pari a 2.300 newtonemetro, il nuovo prototipo supera addirittura il predecessore ed è capace di un’accelerazione ancora maggiore. I serbatoi di idrogeno sono stati collocati alle spalle della cabina di guida, protetti da un carter, e assicurano al mezzo speciale un’autonomia fino a quattro ore.

L’inizio di un cambiamento

Fino a oggi, ricorda l’azienda, il carburante diesel era indispensabile per i motori dei battipista. Con questa novità si cerca di accelerare il cambiamento culturale che vedrà il progressivo abbandono delle fonti energetiche fossili in favore di un futuro di gestione delle piste totalmente sostenibile e attento alle risorse. Affinché ciò avvenga, tuttavia, saranno necessari importanti investimenti nei comprensori sciistici. A cominciare, dalla realizzazione di stazioni di rifornimento ad hoc per i veicoli alimentati a idrogeno, impianti la cui costruzione è stimabile sui 500mila euro a stazione. Solo con questi adeguamenti infrastrutturali mezzi come Leitwolf h2Motion potranno avere mercato.

L’altra novità

Ma non è l’unica new entry ecologica in casa Prinoth. Accanto al gatto delle nevi a idrogeno, ne è stato presentato un altro 100 percento elettricol’Husky eMotion. Di dimensioni compatte, è spinto da un motore da 270 cavalli (200 kW) con una coppia massima disponibile da subito di 1140 newtonmetro. La batteria, dotata di una potenza di 190 kWh, garantisce un’autonomia fino a tre ore.

“Per noi la sostenibilità non è uno slogan”

Prinoth fa parte di un gruppo (HTI) che lavora su molti fronti strategici per la salvaguardia dell’ambiente“Il nostro gruppo aziendale passa dalle parole ai fatti quando si tratta di tutela ambientale: dalla produzione di energie rinnovabili alla costruzione e installazione di impianti eolici, fino all’implementazione, grazie alla tecnologia funiviaria, di una mobilità elettrica innovativa nei sistemi di trasporto pubblico e ora all’introduzione di battipista CO2-neutri. Per noi la sostenibilità non è uno slogan, ma un impegno”, ha dichiarato Anton Seeber, presidente di HTI.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food