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Metà dei ghiacciai del mondo a rischio scioglimento entro il 2100

Metà dei ghiacciai del mondo a rischio scioglimento entro il 2100

Mentre le temperature salgono lo scioglimento dei ghiacciai è sempre più rapido e il rispetto degli obiettivi non offre garanzie

Lo scioglimento dei ghiacciai è sempre più rapido e il pericolo che in breve al mondo ne restino pochi è concreto. Uno studio di recente pubblicato in Science ha mostrato un quadro allarmante e ha avvertito che limitare i danni è complesso. Persino rispettando gli obiettivi la metà dei giganti bianchi del mondo rischiano di scomparire entro il 2100 e agire perché il futuro non sia anche peggiore è cruciale.

scioglimento ghiacciai
Foto: Tobias Bjørkli @Pexels

Lo studio

A concentrarsi su quanto lo scioglimento dei ghiacciai stia avanzando velocemente ci ha pensato un team guidato dai ricercatori dell’Università Camegie Mellon di Pittsburgh. Gli scienziati hanno analizzato i dati e le immagini raccolti su tutto il pianeta dai satelliti negli ultimi due decenni. Ciò ha permesso di mappare in modo preciso la distribuzione dei 214.000 corpi glaciali presenti sulla Terra. Dallo studio sono rimaste escluse le calotte polari di Groenlandia e Antartide. Il lavoro si è dimostrato, però, estremamente innovativo. Per la prima volta gli esperti hanno potuto stilare una previsione valutando le condizioni di ogni singola distesa di ghiaccio, invece di dedurre dati da una serie limitata di analisi. La definizione delle possibilità future è stata, poi, completata confrontando quanto emesso con i diversi scenari relativi alle emissioni e agli aumenti di temperatura.

Lo scioglimento dei ghiacciai

Lo studio ha mostrato che lo scioglimento dei ghiacciai si sta facendo inarrestabile. Anche mantenendo l’aumento di temperatura terrestre entro il limite degli 1.5 °C fissato dal Paris Agreement le perdite saranno enormi. Entro il 2100, infatti, 104.000 giganti bianchi, il 49% del totale, scomparirà dal pianeta. Ciò potrebbe portare a un aumento del livello dei mari di 90 mm e avrebbe conseguenze devastanti per biodiversità e umanità.

Alcune specie resteranno prive del proprio habitat e molte comunità dovranno dire addio a scorte idriche e fonti di sostentamento. Se il riscaldamento globale non dovesse essere rallentato e l’aumento di temperatura raggiungesse i + 2.7 °C, lo scenario sarebbe anche più drammatico. A scomparire entro fine secolo sarebbe il 68% dei ghiacciai e le acque salirebbero di ben 115 mm.

Allarme piccoli ghiacciai

I dati mostrano che i ghiacciai a rischio scioglimento sono ormai troppi. A essere maggiormente in pericolo sono le distese di piccole dimensioni. Dato che l’80% dei ghiacciai del mondo ha una superficie minore di 1 km2 il quadro appare allarmante. Le regioni alle medie latitudini rischiano di dover dire addio alla totalità dei propri giganti bianchi.

Mentre i corpi glaciali più estesi potranno contare sulla propria resistenza, dunque, Alpi, Pirenei e Ande Peruviane non avranno la stessa fortuna. I paesaggi sono destinati a cambiare e con essi la flora e la fauna che li popolano. Gli scienziati si augurano ora che le nuove informazioni spingano gli addetti ai lavori a stabilire obiettivi climatici più ambiziosi e a panificare nuove strategie d’intervento.

Il nuovo studio sullo scioglimento dei ghiacciai ha reso ancora più concrete le preoccupazioni degli scienziati. Una perdita del 68% dei giganti bianchi si tradurrebbe in un calo di massa glaciale del 32%, ma il dato non deve ingannare. La velocità di scomparsa delle distese di ghiaccio è raddoppiata negli ultimi 20 anni e il numero mostra solo quanto il riscaldamento globale colpisca in modo impari.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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