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Maidar Ecocity+: la capitale della Mongolia verrà dal futuro

Maidar Ecocity+ sarà la nuova capitale della Mongolia. A partire dal 2024 inizieranno i lavori di costruzione di questa città definita policentrica e a misura d’uomo, nel segno dell’ecologia e della mobilità sostenibile.

Maidar Ecocity+ è stata progettata dall’architetto e urban designer tedesco Stefan Schmitz per divenire la nuova capitale della Mongolia. Una città pensata per essere ecologica completamente a misura d’uomo grazie alla sua particolare struttura definita policentrica.

Maidar Ecocity Mongolia distretto

Una città ecologica dal futuro per il futuro

La città verrà costruita a partire dal 2024 nel mezzo della steppa mongola, a 30 km a sud dell’attuale capitale Ulan-Bator. Ospiterà 300 mila persone e avrà un’estensione di circa 9 km quadrati in cui il 50% dell’apporto energetico deriverà da fonti rinnovabili. La mission alla base del progetto è la costruzione di una città a misura d’uomo, che grazie ad un urbanistica intelligente possa ridurre consumi e traffico cittadino.

Maidar Ecocity Mongolia parco

La filosofia seguita è quella del policentrismo, secondo uno schema: edificio, quartiere, distretto. Ogni distretto è pensato con una ragion d’essere indipendente, grazie alla quale gli abitanti potranno trovare, nel loro, tutti i principali servizi. Questa soluzione, oltre a rendere più semplice la vita degli abitanti, avrà la funzione di ridurre il traffico cittadino.

Maidar Ecocity Mongolia green street

Tale struttura, infatti, favorisce pedoni, ciclisti e trasporto pubblico. Il cuore di quest’ultimo sarà la Green Street, nel centro della città, sulla quale sarà previsto un sistema di trasporto personale o pubblico con veicoli elettrici a guida autonoma, detto Personal Rapid Transport – PRT.

Maidar Ecocity Mongolia

Il progetto di Maidar Ecocity+ punta a fare da esempio per lo sviluppo di altre città ecosostenibili in tutta l’Asia e nel Mondo. Interessante è riscontrare una chiara inversione di tendenza che vede molti dei progetti urbanistici più ambiziosi e futuristici localizzarsi in luoghi inusuali, lontani dai noti poli dell’innovazione. Che sia l’inizio di un nuovo trend di decentramento demografico dai grandi centri urbani in favore, appunto, di soluzioni più a misura d’uomo?

Fonti: Green Report

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.