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Le regioni del vino diventate patrimonio UNESCO

Sono 13 le regioni del vino che l’UNESCO ha nominato patrimonio dell’umanità, ognuna con una storia strettamente legata a questa rinomata bevanda alcolica.

Regioni del vino come quella di Champagne, in Francia, o del Tokaj, in Ungheria, sono state nominate patrimonio UNESCO per il loro valore storico culturale. Sono 13 in tutto, contando l’ultima nomina, conosciuta come le «colline del Prosecco», che comprende anche Conegliano e Valdobbiadene, e si trovano in tutto il mondo, dal Cile all’Austria. Questi luoghi rappresentano un caso eccezionale, un connubio perfetto tra variabili ambientali e culturali in grado di riverberare nelle fenomenali bottiglie prodotte in queste regioni.

1. Conegliano e Valdobbiadene, in Italia

Conegliano Valdobbiadene
Foto di Arcangelo Piai

Nominate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2019, le colline del Prosecco sono terze tra le regioni del vino nominate in Italia. Una «catena collinare», come l’ha definita l’associazione internazionale, in cui si produce uno degli spumanti più famosi del mondo, il Prosecco di Valdobbiadene DOCG.

2. Champagne, in Francia

champagne
Foto di Tasty Side to Live

Una delle regioni del vino più conosciute al mondo, ma stranamente non tra le prime ad essere nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La regione dello Champagne è stata premiata solo nel 2015, nonostante le potenzialità a livello turistico siano straordinarie: cantine storiche e spumanti eccezionali, prodotti principalmente da tre uvaggi: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.

3. Azzorre, in Portogallo

Azzorre
Foto di Portugal by Wine

Le isole Azzorre, territorio portoghese nell’Oceano Atlantico, sono state nominate patrimonio UNESCO per la particolare disposizione dei vigneti: per proteggere le viti dal vento eccessivo e dalla salsedine l’isola è spezzata da muretti frangivento risalenti al 1400. Il risultato sono «vini vulcanici» molto apprezzati in tutto il mondo, in motivo della nomina tra le regioni del vino più influenti del globo.

4. Tokaj, in Ungheria

Tokaj
Foto di AFAR

La regione del Tokaj, in Ungheria, è stata tra le prime regioni del vino ad essere nominata patrimonio UNESCO, grazie ad un passato millenario, ancora vivo, legato alla bevanda alcolica. Non solo le colline, ma anche gli intricati cunicoli che formano le cantine della zona, donano al tipico vino da dessert le sue caratteristiche inconfondibili.

5. Valle della Loira, in Francia

Valle Loira
Foto di Visit French Wine

Vigneti e campi di grano si alternano nella valle della Loira, una zona che comprende 164 paesi e città in Francia. Particolarmente famosa per i suoi vini bianchi, prodotti con il Sauvignon, è rinomata anche per i suoi eccellenti rossi, preparati con il vitigno  Cabernet Franc, particolarmente eccellente con i crostacei.

6. Valparaíso, in Cile

Valparaiso
Foto di Vaya

Per gli appassionati dei vini cileni la zona di Valparaíso è una meta immancabile: si tratta di una città a circa un’ora da Santiago, vicina alle regioni del vino di Casablanca e San Antionio Valley, dove si producono ottime bottiglie. Oltre alla bevanda alcolica c’è anche una grande cultura della ristorazione, in particolare legata ai frutti di mare.

7. Valle di Douro, in Portogallo

valle di Douro
Foto di Vivi Lisbona

Si tratta di una delle più antiche regioni del vino al mondo, con ritrovamenti legati a questa bevanda che si spingono di oltre 2.000 anni nel passato. Il lavoro dell’uomo nella costruzione dei terrazzamenti, la forte acidità del terreno e una certa scarsità d’acqua danno vita a un vino unico nel suo genere.

8. Piemonte, in Italia

piemonte
Foto di Dievole

La regione del Piemonte è stata nominata nel 2014, prima ancora dello Champagne, in particolare per la zona della Langhe, Roero e Monferrato. Una delle motivazione è stata la DOCG del Barolo e quella del Barbaresco, bottiglie di altissima qualità che hanno conquistato gli esperti di tutto il mondo.

9. Gola del Reno, in Germania

valle reno
Foto di Romantic Germany

Diventata patrimonio UNESCO per la sua importanza come arteria del commercio europeo, la valle del Reno attira ogni anno appassionati del mondo del vino. In particolare il Riesling prodotto in questa zona viene considerato il migliore del mondo, che cresce su pendii così ripidi da richiedere operatori estremamente preparati per la vendemmia.

10. Bordeaux e St-Emilion, in Francia

bordeaux
Foto di Christie’s Real Estate

Non c’è forse regione al mondo, considerata patrimonio culturale nel mondo del vino, più famosa di Bordeaux: da millenni la città è considerata cuore pulsante dello scambio commerciale vinicolo. In questa regione vengono prodotti sia bianchi che rossi, partendo da uvaggi come il Cabernet franc o il Sauvignon.

11. Vienna, in Austria

Vienna
Foto di Vine Pair

La città di Vienna non è stata nominata direttamente per la cultura e la storia legata al vino, ma per gli appassionati è una tappa importante per conoscere il vino europeo. In particolare la Wieninger am Nussberg, cantina con una vista mozzafiato sulla capitale austriaca, da vita a bottiglie considerate tra le migliori del paese.

12. Pantelleria, in Italia

Pantelleria
Foto di Villa Italy

Terza regione d’Italia a essere nominata patrimonio UNESCO, Pantelleria dà vita a vini come il Passito, prodotto con il vitigno Zibibbo. I vigneti sono schiacciati contro il terreno dando vita a qualcosa che assomiglia molto a bassi cespugli, un panorama unico costruito in secoli di storia.

13. Monticello, in Virginia, USA

monticello

Thomas Jefferson, tra i padri fondatori degli Stati Uniti, era un grande appassionato di vini, motivo per cui nella sua tenuta in Virginia, chiamata Monticello, sono cresciuti i primi vigneti USA. Oggi è considerata, tra le regioni del vino, una meta obbligata per chi vuole produrre vino negli States, in particolare le nuove generazioni di viticoltori della Virginia.

TOPIC UNESCOVini
Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.