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Le case in legno sono la soluzione contro il cambiamento climatico?

Gli architetti se lo stanno chiedendo da tempo: le case in legno solo la soluzione per combattere il cambiamento climatico. La risposta fa ben sperare.

Le case in legno non sono affatto un capitolo chiuso della storia delle costruzioni. Le caratteristiche proprie del legno ne fanno un eccellente materiale per l’edilizia, nonché un’eccellente opzione per combattere il cambiamento climatico. Le ragioni sono presto dette.

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Perché le case in legno sono perfette per l’edilizia green e per l’ambiente

Le case in legno sono un vero e proprio prodigio di ecologia e le ragioni sono molteplici. Partendo dagli aspetti più ingegneristici, costruire con il legno significa ottenere una struttura molto resistente ma soprattutto molto più leggera. Ciò comporta, in primo luogo un minore dispendio di energie, in secondo luogo la necessità di fondazioni di dimensioni inferiori. Senza contare che una costruzione in legno richiede un apporto di cemento e acciaio – materiali il cui ciclo di vita è responsabile di una grande quantità di emissioni – ridotto o nullo. Per capire l’ordine di misura del vantaggio comportato dall’utilizzo del legno basti pensare al fatto che il cemento è responsabile del 4 – 8% della CO2 nell’atmosfera.

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Costruire massivamente case di legno significa avere accesso a una maggiore quantità di materia prima. In poche parole: piantare più alberi. Non è certo una novità il fatto che gli alberi siano dei voraci consumatori di CO2, ma anche degli ottimi accumulatori. Un metro cubo di legno contiene l’equivalente di CO2 di 350 litri di benzina. Certo è da dire che tutta l’anidride carbonica accumulata da un albero, al momento della sua morte, verrà rilasciata nell’aria attraverso il processo di decomposizione. Per questa ragione impiegare il legno nelle costruzioni potrebbe essere un’ottima strategia per intrappolarla più a lungo lontano dall’atmosfera. Naturalmente non si tratterebbe di soluzioni eterne, una casa in legno, verosimilmente, ha una vita di pressappoco 50-60 anni prima di richiedere interventi importanti di restauro, al termine dei quali la CO2 tornerebbe nell’atmosfera a causa del processo di smaltimento.

Tuttavia soluzioni per non reimmettere l’anidride carbonica contenuta nel legno della sua struttura ci sono. Una tra queste il biochar, un derivato del legno ottenuto tramite pirolisi che trova numerose applicazioni, tra cui come isolante in edilizia. Le case in legno sono eccellenti anche dal punto di vista statico, risultando senza problemi antisismiche; e della sicurezza, risultando, controintuitivamente, più resistenti al fuoco che le controparti tradizionali. Senza dimenticarsi del comfort offerto dall’ottimo isolamento e dall’estetica certamente piacevole. Tornare a costruire case in legno potrebbe essere la via maestra per un futuro di lotta al cambiamento climatico.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.