AmbienteAnimali

L’app per calcolare le emissioni di anidride carbonica dello smartphone

Una compagnia di telecomunicazioni australiana ha sviluppato un'applicazione che converte il traffico dati del telefono nei grammi di CO2 corrispondenti

Anche l’utilizzo dello smartphone crea inquinamento. Quelli che consideriamo semplici gesti fatti per lavoro o per svago sui nostri telefoni, in realtà contribuiscono ad aggravare lo situazione dell’atmosfera terrestre. Azioni come mandare un messaggio e guardare in video determinano infatti la produzione di emissioni. Per permettere alle persone di diventare più consapevoli del problema, una compagnia telefonica australiana ha creato un’app che consente di capire quanta anidride carbonica si produce smanettando con i cellulari.

App smartphone emissioni

LEGGI ANCHE: Qual è l’impatto ambientale di un iPhone?

L’inquinamento del traffico dati

Per la trasmissione dei dati collegata a queste operazioni, l’infrastruttura della rete mobile è alimentata da elettricità, spesso prodotta dai dannosi combustibili fossili. È da qui che ha origine la CO2 incriminata. Il problema non è di scarso rilievo. Con l’aumento dei dispositivi connessi alla rete, il traffico dati è destinato a incidere sempre più pesantemente sull’inquinamento generale. Basti pensare che, secondo i dati pubblicati dalla ong francese The Shift Project, le nostre attività su smartphone e computer oggi inquinano più dell’intera industria aeronautica (il 4 percento contro il 2,5 percento).


Come funziona l’app

L’australiana Belong vuole contrastare il problema. Per farlo ha sviluppato uno strumento per calcolare l’impronta climatica delle attività fatte al telefono. O meglio, l’impronta del pollice, il dito che usiamo di più per mettere like, scrollare e swippare sugli schermi. Carbon Thumbrint, questo il nome dell’app dotata di realtà aumentata, è disponibile sia sull’App Store, sia sul Play Store, ma purtroppo solo in Australia.

Attraverso delle domande sulle abitudini degli utenti, tra cui i tempi di utilizzo dei social media, delle piattaforme di streaming e altri servizi simili, è in grado di calcolare il totale complessivo dei megabyte di dati consumati e di convertirlo nei grammi di anidride carbonica equivalente prodotti. Questo calcolo permette così alle persone di rendersi conto quanto impattano le loro abitudini tecnologiche sull’ambiente ed eventualmente di limitare l’uso superfluo del dispositivo.

Non puoi gestire quello che non misuri – ha commentato Leanne Boyd, responsabile del brand di Belong – Le emissioni di CO2 associate al consumo di traffico dati sono rimaste nascoste fino ad oggi. La nuova app permetterà agli australiani di fare una stima dell’impronta climatica del loro smartphone in pochi secondi per poi neutralizzarla scegliendo una compagnia che lo fa per loro”.

La spinta di Belong

Una di queste è proprio Belong. La compagnia di telecomunicazioni è stata la prima azienda ad ottenere la certificazione di neutralità climatica sotto il programma governativo Climate Active. Inoltre, ha cominciato a  investire in progetti di energia rinnovabili come un impianto eolico nello Stato di Victoria e un parco solare in quello del Queensland.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.