Ambiente

La tecnologia e i droni in aiuto alla riforestazione

L’utilizzo dei droni per spargere i semi può essere una tecnica per favorire la riforestazione dopo gli incendi, ma ha bisogno di miglioramenti.

Le condizioni ambientali generate dai cambiamenti climatici stanno rendendo alcune regioni il teatro di devastanti incendi. La tecnologia viene in aiuto all’uomo con alcuni progetti in cui sono impiegati dei droni per eseguire la riforestazione. Lo scopo è quello di seminare più velocemente e con meno fatica i semi nei luoghi dove si sono verificati degli incendi sperando che attecchiscano e crescano nuovi alberi.

Droni in aiuto alla riforestazione
Fonte: Pixabay

L’antefatto

I progetti di sperimentazione dell’utilizzo dei droni per a riforestazione hanno preso il via dopo gli ultimi incendi in California. Si stima che in uno solo di questi, oltre il 10% delle sequoie giganti sono bruciate tra le fiamme. E’ terribile se si pensa che queste piante hanno anche una corteccia resistente al fuoco, ma non hanno potuto fare nulla contro gli incendi che a causa dei cambiamenti climatici sono più estesi e più intensi.

Dopo gli ultimi incendi il dipartimento forestale californiano ha considerato l’idea di avviare un progetto con DroneSeed, società di Seattle specializzata nell’utilizzo dei droni per la riforestazione. DroneSeed non è l’unica realtà che opera in questo settore. Infatti, esistono anche altre società che lavorano in diverse parti del mondo, come Madagascar e Nuova Zelanda.

Vantaggi e svantaggi

L’utilizzo dei droni per la riforestazione ha dei vantaggi. Tra questi la possibilità di raggiungere velocemente anche zone impervie o pericolose. Si stima che si possono spargere circa 100mila semi al giorno, mentre a mano se ne potrebbero seminare fino a mille. Un netto vantaggio a beneficio della riforestazione.

Tuttavia, ci sono anche delle criticità da risolvere che non rendono questa pratica ancora del tutto efficiente. Infatti, è ancora bassa la percentuale di piante che riescono effettivamente a crescere. A questa difficoltà si aggiunge la scarsità di semi per questo genere di operazioni.

Riforestazione dopo gli incendi

Una possibile soluzione

L’utilizzo dei droni per la riforestazione è una tecnica ancora in via di sviluppo. Una soluzione per aumentare la percentuale di successo della semina può essere l’apprendimento automatico e la tecnologia di “imaging”. Queste permetterebbero di scegliere le aree più idonee alla semina.

Inoltre, ogni singolo seme è racchiuso in strati di argilla e terra che ricreano le condizioni ottimali per farlo germinare (come ad esempio la percentuale di umidità e la concentrazione dei nutrienti). Gli scarsi successi da parte di queste società hanno fatto pensare che la loro fosse solo una sorta di pubblicità.

Diversi studi hanno confermato che gli alberi e le piante sono tra gli strumenti al momento più efficaci per diminuire la concentrazione di anidride carbonica presente in atmosfera. Per tanto, trovare soluzioni come l’utilizzo dei droni per la riforestazione, che siano efficaci ed efficienti, è importante per contrastare i cambiamenti climatici in atto.

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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.