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La differenza tra agave e aloe: come distinguerle?

La differenza tra agave e aloe: come distinguerle?

In apparenza molto simili, agave e aloe in realtà appartengono a due famiglie che presentano una differenza e diverse sono origini e usi

Inserite ormai da tempo nella vegetazione tipica delle zone mediterranee, agave e aloe sono facilmente confondibili per via del loro aspetto molto simile. Queste due piante ornamentali, invece, si distinguono grazie a svariate differenze: appartengono a famiglie diverse, hanno origine in due zone distinte e vengono utilizzate per impieghi differenti. Ma vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono le differenze tra agave e aloe.

agave aloe differenza
Foto: Alice Kotlyarenko @Unsplash

Agave e aloe: differenze

Dal punto di vista botanico l’agave appartiene alla stessa famiglia della yucca, mentre l’aloe è una lontana parente della cipolla.
Mentre le agavi sono originarie del Centro e Sud America, le diverse specie di aloe sono tutte di origine africana e asiatica.

Una differenza importante tra le due piante si riscontra a livello delle foglie, sia per il loro aspetto superficiale sia per il loro contenuto interno.
Le foglie di entrambe si presentano esternamente carnose, allungate e appuntite. Le foglie dell’agave possono essere verdi con alcune sfumature giallognole, oppure tendenti al grigio o al bluastro. L’aloe, invece, è di colore verde chiaro o scuro, a volte maculata.
Solitamente le foglie dell’agave sono più lunghe e piatte. Crescono in verticale ma tendono a ricadere verso il basso, mentre quelle dell’aloe sono più arrotondate ma rimangono più dritte.

Agave e aloe: utilizzo e proprietà

Le agavi, inoltre, hanno foglie fibrose, da cui, da secoli, si ricava la famosa tequila. Sempre dall’agave si ottiene il sisal, una fibra naturale impiegata nell’industria tessile. L’agave, inoltre, viene impiegata nell’industria alimentare per produrre uno sciroppo zuccherino e in quella farmaceutica per le sue proprietà antinfiammatorie. L’aloe, invece, è nota per le sue foglie carnose e succose, da cui si estrae una polpa gelatinosa utilizzata in ambito medico e cosmetico grazie ai suoi numerosi effetti benefici.

Le due piante si differenziano inoltre perché, mentre l’aloe fiorisce ogni anno regalando bellissimi fiori a spiga o grappolo rossi o gialli, l’agave fiorisce una sola volta ogni 20-30 anni e muore non appena il suo unico fiore bianco a forma di alberello appassisce.

Entrambe le piante, essendo originarie di zone calde, temono il gelo. Le agavi sono leggermente più resistenti al freddo, arrivando a sopportare, a seconda della specie, anche i -15º, mentre l’aloe è più delicata e non resiste sotto i 5º, per questo, soprattutto nelle zone con inverni più freddi, è consigliabile coltivarle in vaso, di modo da poterle riporre in un luogo più riparato nelle giornate più gelide.


Erika Barani
Erika Barani
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Interprete e Traduttrice Laureata in Linguistica Inglese, da sempre mi interesso di tematiche ambientali e amo gli animali: da loro ho imparato il rispetto per la natura e per tutti gli esseri viventi.
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Interprete e Traduttrice Laureata in Linguistica Inglese, da sempre mi interesso di tematiche ambientali e amo gli animali: da loro ho imparato il rispetto per la natura e per tutti gli esseri viventi.
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