La differenza tra agave e aloe: come distinguerle?
Inserite ormai da tempo nella vegetazione tipica delle zone mediterranee, agave e aloe sono simili ma presentano più di una differenza. Queste due piante ornamentali appartengono a famiglie diverse, hanno origine in due zone dal clima caldo distinte e vantano proprietà peculiari. Alle foglie dalle sfumature più varie della prima fanno eco quelle verde intenso della seconda e le spine, tutt’altro che identiche, completano l’opera.

Agave e aloe: che piante sono?
La differenza tra agave e aloe è evidente anche dal punto di vista botanico. L’agave appartiene alla stessa famiglia della yucca, mentre l’aloe è una lontana parente della cipolla. Mentre le agavi sono originarie del Centro e Sud America, le diverse specie di aloe sono tutte di origine africana e asiatica.
Foglie e spine
Un'altra differenza importante che ci aiuta a non confondere aloe e agave si riscontra a livello delle foglie, sia per il loro aspetto superficiale sia per il loro contenuto interno. Le foglie di entrambe si presentano esternamente carnose, allungate e appuntite. Quelle dell’agave possono essere verdi con alcune sfumature giallognole, oppure tendenti al grigio o al bluastro. L’aloe, invece, è di colore verde chiaro o scuro, a volte maculata.
Solitamente le foglie dell’agave sono più lunghe e piatte. Crescono in verticale ma tendono a ricadere verso il basso, mentre quelle dell’aloe sono più arrotondate ma rimangono più dritte. Ogni foglia dell'agave termina, poi, con un'appuntita spina apicale e presenta spesso denti marginali legnosi e duri. Nell'aloe la prima componente è assente, ma le spine sui bordi delle foglie non mancano, anche se risultano più morbide.
Agave e aloe: utilizzo e proprietà
Le agavi, inoltre, hanno foglie fibrose, da cui, da secoli, si ricava la famosa tequila. Sempre dall’agave si ottiene il sisal, una fibra naturale impiegata nell’industria tessile. L’agave, inoltre, viene impiegata nell’industria alimentare per produrre uno sciroppo zuccherino e in quella farmaceutica per le sue proprietà antinfiammatorie. L’aloe, invece, è nota per le sue foglie carnose e succose, da cui si estrae una polpa gelatinosa utilizzata in ambito medico e cosmetico grazie ai suoi numerosi effetti benefici.
La fioritura
La differenza tra aloe e agave va ricercata anche nei tempi di fioritura delle due piante. Mentre l’aloe fiorisce ogni anno regalando bellissimi fiori a spiga o a grappolo rossi o gialli, l’agave fiorisce una sola volta ogni 20-30 anni e muore non appena il suo unico fiore bianco a forma di alberello appassisce.
Nonostante la differenza tra agave e aloe sia netta, alcuni punti in comune tra le due piante rimangono. Entrambe temono il gelo. Le agavi sono leggermente più resistenti al freddo, arrivando a sopportare, a seconda della specie, anche i -15º C. L’aloe è, invece, più delicata e non sopravvive sotto i 5º C. Per questo, soprattutto nelle zone con inverni più freddi, è consigliabile coltivarle in vaso, di modo da poterle riporre in un luogo più riparato nelle giornate più gelide.
FAQ
Come riconoscere l’aloe vera?
L’aloe vera ha foglie arrotondate e carnose che contengono il noto gel ricco di proprietà. Ogni foglia presenta, poi, dei denti lungo i margini che non risultano particolarmente spinosi. Il colore è verde brillante.
L’agave ha spine?
Sì, ciascuna foglia presenta una spina apicale dura e appuntita, oltre che denti laterali legnosi.
Quale cresce più lentamente?
L’agave cresce in genere più lentamente dell’aloe. Mentre la prima pianta impiega anni per raggiungere dimensioni importanti, la seconda arriva al proprio apice in 3.4 anni. L’aloe produce, poi, fiori ogni anno, mentre l’agave fiorisce una sola volta, ogni 20-30 anni, regalando un unico fiore bianco.
Sono entrambe succulente?
Sì, sia agave che aloe sono piante grasse, dotate di tessuti carnosi, in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua.






