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La città sull’acqua: Inle Lake

Attorno al lago Inle gli abitanti non hanno biciclette o automobili. Non si spostano che in un modo: in barca.


Il lago Inle è situato nello stato di Shan Hills, in Myanmar (Birmania). Secondo per grandezza, ha una superficie di 116 chilometri quadrati a 880 metri sul livello del mare. Attorno al lago vivono circa 70 mila persone, dislocate in numerosi piccoli villaggi. La sua particolarità sta nel fatto che tutto è costruito sull’acqua. Gli abitanti, pescatori da generazioni, si muovono solo su piccole imbarcazioni, l’unico mezzo di locomozione.

Le case sono costruite in bamboo e sorrette da palafitte, circondate da giardini galleggianti. I pescatori locali sono conosciuti per usare una tecnica di pesca particolare: in equilibrio su di un solo piede, con le mani srotolano la tela in acqua mentre con l’altro piede remano. In questo modo le mani sono entrambe libere per poter muovere la rete da pesca e allo stesso tempo la barca non si ferma.

Inle Lake, le case sull'acqua

I giardini galleggianti

La pesca è alla base della dieta locale, il cui piatto simbolo è htamin gyin, cioè riso fermentato con pesce o patate servito con hnapyan gyaw, o tofu burmese. Ma non è tutto: nei giardini galleggianti vengono coltivate anche frutta e verdura. I contadini creano una sorta di letto di alghe raccolte dal fondale del lago, facendolo diventare la base su cui appoggiare le piante. Negli ultimi anni a causa dell’aumento della popolazione e del turismo, la superficie del lago si è ridotta del 32.4%. In aggiunta, alcune tecniche agricole praticate sulle colline stanno aumentando la perdita di nutrienti fondamentali per il lago e il suo ecosistema. Il problema più grande restano però i giardini galleggianti di Inle Lake, che con il tempo sono diventati come suolo.

Uno scorcio di Inle lake

Carpe e giacinti di Inle Lake

Per le autorità locali l’attenzione è posta sui problemi sanitari dell’area: la maggior parte delle case non ha una latrina e la zona non è servita da un sistema fognario. Alcuni studi hanno dimostrato che l’acqua non è potabile e che i livelli di nitrato e fosfato sono troppo alti, a dispetto dei livelli di ossigeno molto bassi e fondamentali per l’ecosistema. Un altro problema è legato alla crescita di specie animali e vegetali non autoctone come il giacinto d’acqua e la carpa erbivora. Tra le due, il giacinto d’acqua risulta quello più dannoso perché cresce molto velocemente e sottrae nutrienti alle altre piante. Negli ultimi vent’anni sono state approntate alcune tecniche per tenere sotto controllo la sua crescita con un discreto successo.

Inle lake, tra carpe e giacinti

Il miglior momento dell’anno per visitarlo

Nel 2015 le Nazioni Unite hanno incluso il lago nel World Network Biosfere Reserves, il primo in Myanmar in quanto riserva naturale. Le guidi turistiche consigliano di visitare questo posto tra agosto e ottobre. In queste periodo si svolgono diversi festival, il più importante quello della Pagoda Phaung Daw Oo Festival: è la cerimonia che si svolge nella seconda settimana di ottobre alla pagoda del lago Inle. Dentro al tempio sono conservate cinque statue di Buddha del XII° secolo che vengono trasportate durante a cerimonia per tutto il lago. Fanno visita ai vari villaggi, issate su grandi barche decorate a feste e seguite da altre imbarcazioni più piccole.

La città sull’acqua: Inle Lake

Fonti: lonelyplanet.com – wikipedia.org – objectsmag.it

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Laureata in Storia, ma appassionata di giornalismo. Disorientata tra conflitti mondiali e ambiente, resta certa solo di una cosa: l’essere curiosa.