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KLM, la compagnia aerea ecocompatibile

Per il magazine inglese Which la più puntuale tra le compagnie europee, gioca le sue carte su carburante, carta, caffè e perfino pesce, tutto con le migliori certificazioni.

Purtroppo tra tutti i mezzi di trasporto per le lunghe distanze l’aereo non è sicuramente quello più ecologico, eppure esistono delle compagnie, come la KLM, che fanno dell’attenzione all’ambiente un punto di forza della loro politica aziendale, a volte con risultati sorprendenti senza rinunciare all’affidabilità.

klm airlines ecologica

Una compagnia aerea virtuosa

La KLM come abbiamo anticipato gioca la sua battaglia contro l’inquinamento su più fronti, e quello più interessante è sicuramente il carburante. In particolare gli aerei della compagnia volano con un misto di kerosene e biofuel, un tipo di carburante prodotto senza la lavorazione di petrolio.

KLM ambiente

Il problema in questo caso? Il costo, visto che nel 2013 questo tipo di carburante costava sei volte il classico kerosene. Fortunatamente però già nel 2015 i valori si sono attestati attorno alle due volte e si stima che a breve avranno un prezzo competitivo. La compagnia su questo fronte si aspetta di abbattere del 20% la produzione di CO2 per passeggero entro il 2020, rispetto al 2011. Va sottolineato però come anche i combustibili biologici prodotti attraverso l’attività di batteri abbiano i loro limiti, in particolare entrando in competizione con il mercato del mais prodotto a scopo alimentare.

Nuovi aerei, l’era dei Dreamliner

Dal novembre 2015 la KLM ha adottato un nuovo aereo nella sua flotta: stiamo parlando del Boeing 787 Dreamliner, un velivolo che fa dell’efficienza e riduzione di impatto ambientale il suo biglietto da visita. Non solo consuma meno carburante, attestandosi tra i più efficienti sul mercato, ma è anche meno rumoroso della concorrenza.

Nuovi aerei, l’era dei Dreamliner

Questo Boing sfrutta anche un nuovo sistema di produzione e nuovi materiali, così che l’impronta sull’ambiente sia ancora più contenuta, visto che, ad esempio, la fibra di carbonio produce molti meno scarti dei materiali più tradizionali in fase di assemblaggio. D’altre parte però un aereo così avanzato non è così facile da produrre e i tempi si sono allungati molto per la Boing, alle prese con diversi incidenti di percorso, ultimo dei quali la formazione di ghiaccio nei motori.

Uno sguardo anche alla cucina con KLM

Un settore meno scontato su cui la compagnia ha voluto concentrasi è stato sicuramente quello del servizio di bordo, in particolare pesce e caffè. Per quanto riguardo il primo la KLM è stata la prima compagnia al mondo a dotarsi del MSC label, un marchio che garantisce non solo qualità, ma anche la sostenibilità del pescato.

caffe klm

Anche il caffè non è da meno, visto che dal giugno 2012 questa bevanda viene acquistata esclusivamente con la certificazione UTZ e come riporta l’azienda: «The UTZ certification has broad benefits: farmers achieve better harvests, better income and better prospects. And it has environmental benefits. Today and in the future.»

Ultimo ma non ultimo l’approccio alla carta, eliminata quasi del tutto dalle operazioni in cabina, operazione che altrimenti implicherebbe l’uso tra i 20 e i 60 fogli A4 per volo.

Fonti: klmtakescare.com – dailymail.co.uk

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