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Insalata OGM per astronauti: una preziosa risorsa per chi andrà su Marte

Una speciale insalata per astronauti permetterà di poter affrontare viaggi spaziali a lunga permanenza con più serenità evitando la perdita di densità ossea.

Tra le tante insidie dei viaggi spaziali a lunga permanenza ce n’è una forse meno evidente ma particolarmente infida: la gravità. O meglio, l’assenza di gravità. Come esseri umani siamo animali evoluti in presenza della gravità della Terra e la sua assenza per tempi prolungati comporta tutta una serie di problematiche per il nostro corpo. Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale fanno esercizio fisico per almeno 2 ore al giorno per evitare la perdita di massa muscolare e assumono particolari farmaci per contrastare la perdita di densità ossea dovuta all’assenza di gravità. Ma alcuni recenti sviluppi che arrivano dagli Stati Uniti potrebbero aver portato a una speciale insalata per astronauti in grado di contrastare alcuni di questi effetti.

insalata astronauti
Foto: NASA Imagery @Pixabay

L’insalata per astronauti che ci porterà su Marte

Marte, il pianeta rosso, è il prossimo grande obiettivo della corsa spaziale. Il problema (tra i tanti)? Con le attuali tecnologie il viaggio richiederebbe diversi anni, almeno tre. Eppure, dopo soli pochi mesi, l’assenza di gravità comporta un serio deterioramento della massa ossea che gli astronauti combattono con esercizio fisico e farmaci specifici. Le nostre ossa sono in equilibrio costante tra crescita e riassorbimento. Questo consente loro di rispondere alle lesioni. Trascorrere del tempo in assenza di gravità interrompe questo equilibrio, portando le ossa più verso il riassorbimento e causando quindi perdita di densità ossea.

Un team di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università della California Davis, ha sviluppato una speciale insalata transgenica pensata proprio per gli astronauti, capace di sopperire al ruolo dei farmaci. Potrebbe, secondo i ricercatori, essere la chiave per future missioni spaziali a lungo raggio.

Il bello di crescere verdura nello spazio

Oggi una missione su Marte richiederebbe una scorta di forniture medicinali per contrastare la perdita di densità ossea. Le medicine attualmente in commercio tuttavia scadrebbero durante il viaggio pluriennale lasciando gli astronauti senza mezzi per contrastare l’indebolimento osseo. Per questo motivo una insalata per astronauti in grado di poter essere coltivata direttamente durante la missione spaziale consentirebbe di rifornire le scorte una volta in viaggio. Idealmente l’insalata dovrebbe garantire agli astronauti la possibilità di assumere le sostanze necessarie semplicemente mangiando le foglie. In caso i test attualmente in corso risultassero negativi, secondo i ricercatori, sarebbe comunque possibile estrarre e purificare un farmaco efficace direttamente dalla pianta.

Coltivare verdure nello spazio inoltre consentirebbe agli astronauti di avere accesso a verdure e alimenti freschi. E per chi pensa che mangiare insalata fresca non sia poi così eccitante è perché non ha di fronte 3 anni di missione con a disposizione solo cibo liofilizzato. Nello spazio anche una ciotola d’insalata fresca può fare miracoli per il morale degli astronauti.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.