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In Thailandia le scimmie invadono le strade dopo lo stop al turismo

In Thailandia le scimmie invadono le strade dopo lo stop al turismo

In Thailandia le scimmie sono fuori controllo, dopo lo stop al turismo per il coronavirus si sono riversate nelle strade in cerca di cibo.

Un fenomeno preoccupante quello che riguarda la Thailandia e le sue scimmie. Da giorni in rete girano filmati di un vero e proprio esercito di scimmie cha ha invaso le strade di Lopburi, a nord-est di Bangkok. Un esercito in cerca di cibo a causa della mancanza della loro principale fonte di sostentamento: i turisti, ora assenti per il coronavirus.

L’invasione delle scimmie in Thailandia e la mano dell’uomo sulla natura

Il fatto che in Thailandia le scimmie abbiamo invaso le strade è l’ennesima conferma di come l’azione umana abbia un impatto enorme anche sulla vita degli animali selvatici e sull’ecosistema. Un vero e proprio esercito di scimmie si è riversato nelle strade di Lopburi spinto dalla fame. La principale fonte di cibo di questi animali da anni sono i turisti e il blocco repentino del loro afflusso, a causa del coronavirus, ha sorpreso le scimmie che in pochi giorni si non viste private del loro sostentamento. Nella nicchia ecologica di questa popolazione di scimmie, il turismo non era solo un fattore incidente, bensì la principale fonte di nutrimento. Su di essa si fondava l’intera sopravvivenza del gruppo, così come la sua stessa numerosità.

Un equilibrio tanto delicato quanto artificiale, la cui rottura ha visto le strade in Thailandia riempirsi di scimmie. Un’orda disordinata e accecata dalla fame, dall’assenza di quel nutrimento che gli pioveva dal cielo, magari in cambio di uno scatto simpatico da portarsi a casa come souvenir. Ora tutto sta nel osservare quale sarà la capacità di adattamento di questi animali: troveranno pacificamente una soluzione o metteranno a soqquadro le città thailandesi?

L’esempio della Thailandia con le sue scimmie potrebbe essere l’ennesimo spunto di riflessione posto davanti ai nostri occhi dall’emergenza globale del coronavirus. Erroneamente potrebbe sembrare una questione che non ci riguarda, ma se domani i piccioni che popolano le grandi piazze d’Europa si muovessero in massa alla ricerca di nuovo nutrimento quali sarebbero gli effetti? Se l’immensa popolazione di ratti di New York si trovasse di colpo in carenza di cibo, cosa potrebbe succedere? Un video curioso potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un serio problema che potrebbe colpire i centri abitati di tutto il mondo in cui vi siano grandi popolazioni di animali il cui sostentamento è strettamente legato all’azione dell’uomo.


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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