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Il futuro del biologico mondiale sarà l’Africa?

Il biologico potrebbe ricevere una spinta inaspettata dall’Africa, paese in cui questa tecnica agricola sta raccogliendo sempre più interesse.

In occasione della International Conference on Organic Farming si è parlato molto del biologico in Africa, un settore che gli esperti considerano pieno di potenziale. È stata la prima conferenza di questo tipo ma sono intervenuti oltre 500 professionisti, tra scienziati, responsabili politici, attivisti e agricoltori, impegnati a parlare della rivoluzione bio. I motivi dell’interessa di questo continente nell’agricoltura biologica sono numerosi, di natura tecnica, economica e di sicurezza alimentare.

Il futuro del biologico in Africa

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Il biologico può cambiare il volto dell’Africa

I governi africani sono sempre più interessati all’agricoltura biologica, vista come un’opportunità di crescita compatibile con la natura imperante del continente. Si tratterebbe di sfruttare, nei paesi dove l’accesso all’acqua non genera particolari problemi, risorse del luogo, dando più potere economico ai contadini. Il biologico ha l’intrinseco vantaggio di richiedere, almeno di solito, meno soluzione tecnologiche rispetto all’agricoltura convenzionale. Questo non vale solo per i macchinari, ma anche per i prodotti chimici, come fertilizzanti e pesticidi.

Il biologico potrebbe anche essere un sistema utile per l’Africa per migliorare l’efficienza con cui impiega le proprie risorse. Abbiamo già accennato all’acqua, un problema in diverse zone del continente che l’agricoltura bio potrebbe riuscire, con alcune particolari accortezze, a risolvere. All’International Conference on Organic Farming i leader del continente africano si sono rivolti anche all’industria impegnata a rielaborare gli ingredienti forniti dagli agricoltori, mettendo in luce i vantaggi di una materia prima biologica.

Lo scenario che si prospetta in futuro potrebbe essere molto positivo, con una maggiore stabilità economica, alimentare e ambientale grazie all’agricoltura biologica applicata su larga scala. Tanto più che molti contadini africani hanno la possibilità di ampliare il terreno da coltivare, una variabile che potrebbe rendere ancora più rapido il cambiamento verso un’agricoltura bio.

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