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Il cibo che può durare per sempre, esiste davvero?

La storia insegna che il cibo può durare per millenni, grazie anche alle tecniche di conservazione elaborate nel tempo ed oggi anche al cibo di laboratorio

Decine di scoperte storiche nel corso dei secoli hanno mostrato come tecniche di conservazione corrette possano far durare cibo e bevande addirittura per millenni. Oggi la nuova frontiera sembrerebbe il cibo prodotto in laboratorio, già pensato per durare nel tempo.

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Come conservare il cibo per farlo durare

Il cibo si degrada principalmente a causa dei microbi e rimuovere completamente gli agenti patogeni dal cibo senza distruggerlo è quasi impossibile. Ecco perché diverse sono le tecniche che nel tempo l’uomo ha messo a punto per far durare il cibo nel tempo: gli alimenti possono essere, infatti, asciugati, salati, raffreddati o conservati in contenitori privi d’aria. L’obiettivo comune è comunque sempre principalmente impedire che la carica microbica cresca.

  • L’essiccatura è una tecnica efficace perché consente la separazione dell’acqua dall’alimento e poiché i microbi per svilupparsi necessitano di acqua, trovano forte difficoltà nell’aggredire i cibi essiccati. La tecnica è tanto più efficace quanto più rapida è l’operazione di disidratazione come nel caso della liofilizzazione. Inoltre, concentrazioni di acqua più basse inibiscono anche l’ossidazione, che è un altro modo in cui il cibo si deteriora.
  • Per efficacia, all’essicazione segue la salatura, poichè anche in questo caso il sale rimuove l’umidità creando un ambiente in cui i microbi non possono sopravvivere.
  • La conservazione in contenitori che impediscono all’aria di entrare è meno efficace poiché quando il cibo viene introdotto nel contenitore reca già dei microbi che col tempo non faranno altro che svilupparsi, considerato inoltre che alcuni microbi sono anaerobici, cioè vivono anche senza ossigeno.
  • Anche lo zucchero, ad esempio utilizzato come rivestimento, crea il cosiddetto shock osmotico che impedisce alle cellule batteriche di funzionare correttamente. Il miele resiste, infatti, a lungo proprio perché ricco di zucchero e povero di acqua. Campioni di miele sono stati trovati persino nella tomba di Tutankhamun in Egitto.

Quanto sopra non vale per il famoso ultimo Big Mac in Islanda mai venduto, prima che la catena di fast food chiudesse nel 2009. Il panino che è conservato solo in un contenitore di vetro è un po’ appassito e pallido e la muffa non si è insediata.

Burger King, forse proprio per evidenziare l’anomalia, lanciò una campagna pubblicitaria che mostrava invece uno suo hamburger che appassiva pian piano e che ammuffiva.

Entrambe le aziende sembrerebbero oggi orientate, come dichiarato dalla stessa McDonald’s nel 2018, alla rimozione di conservanti dagli hamburger, dai panini e dalle salse.

big mac mumificato
Nel 2019, un uomo australiano ha sfoggiato un Big Mac che afferma di aver acquistato nel 1995 (Foto: Getty Images)

Quali i cibi per i discendenti

Se si volesse, quindi, immaginare quali cibi di oggi potrebbero essere ritrovati in futuro da appassionati studiosi, non si potrebbero escludere i cibi molto ricchi di grassi, perché il grasso respinge l’acqua.

In Irlanda e in Scozia sono stati rinvenuti burri sepolti nelle torbiere anche di 4000 anni.

Seppellire il cibo, infatti, può essere un buon modo per farlo sopravvivere per lunghi periodi. In Cina sono state trovate mummie decorate con collane di formaggio; si ritiene che il terreno arido e salato abbia contribuito a preservare sia le mummie sia il formaggio.

Anche il vino sembra conservarsi nel tempo. In Germania è stata, infatti, rinvenuta in una tomba la più antica bottiglia di vino vecchia di circa 1700 anni, anche se nessuno osa assaggiarne il contenuto!

Interessante anche il carico di champagne scoperto sul fondo del mar Baltico con bottiglie di circa duecento anni or sono ed ancora bevibili; ciò grazie alle acque gelide e prive di luce. Una delle bottiglie recuperate è stata venduta all’asta per 30.000 Euro.

Anche la carne resiste nel tempo, soprattutto quando intrappolata all’interno di un ghiacciaio, come accaduto per i mammut.

E per il futuro?

Secondo gli studiosi gli alimenti oggi oggetto di ricerca o anche in alcuni casi già commercializzati e che sono il frutto di studi di laboratorio, come la carne coltivata, avranno una durata maggiore nel tempo.

Si pensi anche agli alimenti già prodotti per i viaggi nello spazio, disidratati e sigillati sotto vuoto. Oppure alle razioni per i soldati, progettate per resistere a condizioni critiche.

Nascosto, quindi, tra i ghiacci, seppellito o sul fondo del mare il cibo potrebbe durare per millenni anche se i nuovi alimenti prodotti in laboratorio frutto dell’ingegno umano potrebbero nascere già predisposti per durare e a prova di scadenza.

REDAZIONE
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