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Il 60% dei pesci potrebbero estinguersi entro il 2100 per il riscaldamento globale

Il 60% dei pesci potrebbero estinguersi entro il 2100 e quindi gli oceani potrebbero essere molto meno popolati nei prossimi 80 anni secondo un nuovo studio dell' Alfred Wegener Institute in Germania.

Secondo la ricerca la maggior parte delle specie viventi dell’oceano non sarebbero in grado di sopportare un ulteriore riscaldamento della temperatura del globo.

Il 60% dei pesci potrebbero estinguersi nei prossimi anni e di conseguenza gli oceani potrebbero essere molto meno popolati. Secondo lo studio dell’Istituto tedesco, qualora le temperature medie della Terra salissero ulteriormente di 4,5 gradi Celsius, il risultato potrebbe essere disastroso per numerose specie ittiche che popolano gli oceani della Terra.

Il problema del riscaldamento dell’oceano è che, con l’aumentare della temperatura, il livello di ossigeno disciolto nell’acqua si abbassa, creando un ambiente meno adatto alla proliferazione della vita.


Infatti, gli embrioni dei pesci all’interno delle uova, non avendo le branchie non sono in grado di ottenere abbastanza ossigeno se non quello disciolto nell’acqua e, se la quantità di questo ossigeno dovesse ulteriormente diminuire, potrebbero morire prima di nascere.

I ricercatori hanno anche sottolineato, inoltre, come anche solo un aumento di 1,5 gradi Celsius della temperatura degli oceani possa già causare un alto rischio per almeno il 10% di specie ittiche e che quindi la minaccia non si limita a quello che potrà accadere entro la fine del secolo ma anche a quello che può accadere nel futuro più prossimo.

Gli ecosistemi come quelli degli oceani sono estremamente complessi e soprattutto interconnessi tra loro, dunque, se il 10% delle specie viventi dovesse estinguersi, le ripercussioni sarebbero drammatiche anche per le altre specie a causa dei delicati equilibri della catena alimentare dell’ecosistema marino.

Il riscaldamento globale potrebbe avere un effetto molto negativo su buona parte delle specie viventi degli oceani della Terra a causa della diminuzione della saturazione di ossigeno all’interno dell’acqua.

Alcuni pesci potrebbero adattarsi, altri pesci potrebbero migrare verso luoghi dove le acque sono più fredde ma una buona parte potrebbe semplicemente morire con il risultato che gli oceani della terra diverrebbero, entro la fine del secolo, grandi distese di acqua scarsamente abitate.

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