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Guerra in Ucraina, come aiutare cani e gatti abbandonati tramite le Ong italiane

È possibile aiutare cani e gatti coinvolti nel conflitto in Ucraina attraverso aiuti e adozioni grazie a diverse ONG italiane.

Con le terribili immagini di guerra e disperazione che arrivano quotidianamente dall’Ucraina è facile trascurare il fatto che gli esseri umani non sono gli unici a soffrire durante il conflitto. Sin dalle prime ore in molti si sono attivati per capire come tutelare cani, gatti e altri animali coinvolti loro malgrado in una brutalità senza senso. Col passare dei giorni la situazione è andata solo peggiorando con i pochi volontari rimasti impegnati a prendersi cura di sempre più animali con sempre minori quantità di acqua, cibo e medicinali, e sotto un rischio costante per la propria incolumità. Diverse associazioni italiane si sono mobilitate per fornire aiuto anche su questo fronte, aprendo un canale attraverso cui è possibile sia indirizzare aiuti materiali a cani e gatti in un Ucraina, sia eventualmente adottare qualcuno degli animali.

cani gatti ucraina
Foto: PIX1861 @Pixabay

Come aiutare cani e gatti in Ucraina dall’Italia

Per chi vuole aiutare cani, gatti e altri animali in difficoltà in Ucraina è consigliabile passare attraverso le molte ONG che si sono attivate proprio per questo scopo. In questo modo si è più sicuri che il proprio contributo possa effettivamente arrivare a destinazione. La LAV, la Lega Anti Vivisezione ad esempio ha aperto sul proprio portare web una linea diretta per le donazioni, spiegando che al momento, per questioni logistiche, è più semplice acquistare nuovo materiale grazie alle donazioni invece che raccoglierlo da chi è disposto a donare. La LAV è in contatto con associazioni locali e internazionali con l’intento di far arrivare gli aiuti dove ce ne sia effettivamente bisogno.

Per i rifugiati in arrivo in Italia inoltre, spiega l’associazione, esistono sedi sul territorio italiano dove i volontari sono a disposizione per fornire assistenza a chi arriva nel nostro paese con il proprio animale ricordando inoltre che il Ministero della Salute autorizza l’ingresso di cani e gatti al seguito di rifugiati provenienti dall’Ucraina, anche senza passaporto europeo per animali da compagnia. Questi animali potranno venire regolarizzati in un momento successivo.

Tante le associazioni che si sono attivate per l’emergenza

Ma la LAV non è certo l’unica: sono diverse le associazioni che in questi giorni si sono attivate nel tentativo di aiutare cani e gatti coinvolti nel conflitto in Ucraina. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ad esempio starebbe in contatto con diverse con diverse realtà sul territorio ucraino e starebbe considerando la possibilità di far arrivare in Italia cani e gatti particolarmente bisognosi di adozioni, dicendosi disponibile ad ospitarli nelle sedi LNDC in attesa di trovare una famiglia adottiva.

Tra le altre associazioni che è possibile contattare per fornire il proprio contributo ricordiamo anche, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) che ha aperto uno speciale fondo d’emergenza per l’Ucraina, l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) e l’associazione Save the Dogs di cui una squadra è attualmente in Romania per dare supporto ai rifugiati e ai loro animali, e l’associazione Cave Canem che ha già stanziato un primo fondo da 10mila euro.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.