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Gli scienziati vogliono che il sistema solare diventi un parco naturale

Dai canyon di Marte agli anelli di Saturno, scienziati chiedono che il sistema solare diventi un parco naturale protetto dallo sfruttamento dell’uomo.

Il sistema solare deve diventare un parco naturale protetto dagli sfruttamenti minerari e industriali. Non è la trama di un film di fantascienza ma la posizione di alcuni scienziati preoccupati del futuro delle bellezze naturali dello spazio a noi più prossimo. Un futuro che può apparire ancora lontano per alcuni ma che potrebbe divenire realtà già nelle prossime due generazioni. Per gli scienziati sostenitori dell’iniziativa, adesso è il momento di pensarci prima che sia troppo tardi e rischiare di compiere nello spazio gli stessi errori che stiamo compiendo sulla Terra.


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Il sistema solare deve diventare un parco naturale protetto

Immaginate alzare lo sguardo nel cielo notturno e vedere la Luna solcata dalla luci di intere città. Alcuni potrebbero essere eccitati dall’idea, altri inorriditi ma, se vogliamo evitare di portare con noi nel sistema solare gli errori commessi fin’ora sul nostro pianeta, dobbiamo cominciare oggi a pensare come proteggere il futuro. Per l’astrofisico Martin Elvis e per il filosofo Tony Milligan, la protezione dovrebbe arrivare con una dichiarazione che tuteli fino all’85% del nostro sistema solare trasformandolo in un parco naturale protetto.

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L’idea di compagnie minerarie in grado di sfruttare fino all’osso le risorse del sistema solare sembra un problema ancora lontano. La gara tuttavia è appena iniziata diverse compagnie hanno già puntato lo sguardo sui ricchi giacimenti della cintura di asteroidi e di altri pianeti rocciosi. Stiamo parlando di giacimenti del valore di miliardi di dollari. Secondo Elvis: «Se non cominciamo ora a pensare all’argomento, nel giro dei prossimi 400 anni potrebbe essere troppo tardi». Il rischio è quello di consumare completamente tutte le risorse del sistema dopodiché «Non ci resterebbe nessun altro posto dove andare». La data non è casuale: per Elvis l’inizio dello sfruttamento del sistema solare è questione di una decina d’anni e con una stima di crescita del 3,5% all’anno il sistema solare rischia di diventare «prosciugato» nel giro di pochi secoli.

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La nuova febbre dell’oro nel sistema solare

Porre il vincolo di parco naturale protetto aiuterebbe a preservare alcune bellezze naturali del sistema solare per le prossime generazioni. La Mariner Valley marziana dovrebbe godere della stessa tutela del Gran Canyon terrestre oppure gli anelli di Saturno, dovrebbero venire protetti come meraviglia naturale ed evitare che l’acqua di cui sono composti venga raccolta per dissetare gli umani o produrre carburante per le missioni spaziali.  Se non si ponessero vincoli, in 100 anni gli anelli potrebbero sparire, sfruttati fino all’ultima molecola da una nuova febbre dell’oro spaziale. Vogliamo considerare il sistema solare come un territorio vergine da sfruttare o come un patrimonio dell’umanità da proteggere? Il momento di porsi il problema è adesso, prima che sia troppo tardi.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.