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Gli effetti del Coronavirus sulle vendite della GDO

Iri, leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo, conferma gli effetti del Coronavirus: boom di vendite per la grande distribuzione.

Dati alla mano: nella settimana tra il 17 e il 23 Febbraio si è registrato un picco di vendite nella grande distribuzione. Lombardia, Emilia, Veneto e nelle zone vicino al focolaio, quindi Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda, gli effetti del Coronavirus sono stati eclatanti. Ipermercati, supermercati, libero scambio e discount sono stati letteralmente svuotati, con un record di +18% a Piacenza.

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Cosa è successo nel resto d’Italia?

Gli effetti del Coronavirus sulle vendite della grande distribuzione non si limita al centro nord, cosa è successo nel resto d’Italia? Si è registrato, anche li, un aumento delle vendite, una percentuale minima, ma i prodotti esauriti dal numero di richieste sono sempre i medesimi: disinfettanti, materiale igienico, ma anche prodotti di prima necessità e a lunga scadenza, come passate, farine, zucchero, acqua. Iri ha successivamente analizzato gli acquisti nella« zona rossa» conseguenti a quella settimana, registrando, e aggiungiamo per fortuna, un calo degli acquisti del 15,6%.


Nel frattempo sugli acquisti online

La spesa online sta letteralmente implodendo, minuti infiniti per aggiungere merce al carrello, merce che probabilmente non sarà nemmeno disponibile, ma soprattutto, tempi di consegna molto lunghi. Gli effetti del Coronavirus stanno mettendo in ginocchio anche le home delivery. Per evitare di frequentare luoghi affollati e chiusi, molte persone si sono lanciate sugli acquisti online, paralizzando letteralmente alcuni dei principali servizi di spesa online. Facciamo degli esempi: Amazon Prime Now, che ha annunciato: «tutte le finestre di consegna restanti non sono attualmente disponibili. Controlla più tardi se ci sono aggiornamenti o riprova domani». Clicca il pomodoro di Esselunga, preso letteralmente d’assalto, ancora prima di accedere al supermercato virtuale comunica: «in seguito alle richieste eccezionali di questi giorni, stiamo facendo il possibile per garantire la consegna di tutte le spese online». Inoltre annuncia che i pagamenti saranno effettuabili solo online e non a consegna avvenuta e la spesa sarà lasciata dall’incaricato davanti alla porta di casa. Anche Supermercato24, marketplace italiano della spesa online, ha subito gli effetti del Coronavirus, «stiamo facendo del nostro meglio, ma gli ordini di questi giorni potranno subire ritardi o disagi». E concludono: «la tua spesa resta la nostra priorità, stiamo arrivando».

Gli effetti del Coronavirus hanno portato anche a questo, acquisti compulsivi per rifornire le dispense, ma è davvero necessario?

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.