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Giornata Mondiale delle Api: la crisi climatica potrebbe renderle più piccole

Il 20 maggio è la Giornata Mondiale delle Api, insetti fondamentali per gli ecosistemi che tra crisi climatica e pesticidi hanno un futuro incerto.

Anche questo 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api. Dal 2018 l’evento celebra l’importanza fondamentale del ruolo delle api nel mantenimento dell’ecosistema. Secondo una stima della FAO almeno il 75% di tutti gli alimenti consumati dal genere umano hanno bisogno delle api per venire prodotti. Eppure mai come quest’anno il futuro di questi (e molti altri) insetti impollinatori pare incerto tra l’utilizzo di pesticidi in agricoltura e gli effetti del riscaldamento globale causati dalla crisi climatica in atto.

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Foto: Gedsarts @Pixabay

Cos’è la Giornata Mondiale delle Api

Nel 2016 la Slovenia alla Conferenza Regionale della FAO per l’Europa ha proposto di celebrare la Giornata Mondiale delle Api. La scelta della data non è casuale. Il 20 maggio coincide con la nascita di Anton Janša (1734–1773), apicoltore sloveno e pioniere dell’apicoltura moderna. Grazie anche a Janša il mondo per la prima volta a iniziato a capire l’importanza dell’azione delle api a livello globale. Approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2017, la giornata si celebra ufficialmente dal 2018.

Crisi climatica: potremo avere api più piccole

La Giornata Mondiale delle Api in questo 2022 lascia tuttavia le ombre sul futuro di questi insetti. Secondo una recente ricerca che arriva dagli Stati Uniti in futuro le api potrebbero diventare più piccole. Rischiamo di veder sparire le specie più grandi e altri insetti impollinatori dalle dimensioni più ampie come, ad esempio, i bombi. Le grandi api come i bombi hanno una tolleranza al calore inferiore rispetto alle api più piccole e questo le rende particolarmente più suscettibili agli effetti della crisi climatica e all’amento globale delle temperature. Al contrario, api di piccole dimensioni che non nidificano nei classici alveari ma creano la loro casa nel terreno sono in aumento. Questo declino delle api di grandi dimensioni potrebbe avere serie e imprevedibili conseguenze sull’intero ecosistema, avvisano gli scienziati.

Una Giornata Mondiale delle Api ricca di ombre

In una recente ricerca pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B alcuni ricercatori statunitensi hanno analizzato oltre 20mila api negli ultimi 8 anni. Lo studio puntava a verificare come diverse specie di api reagissero ai cambiamenti climatici in atto nelle Montagne Rocciose americane. In questo ambiente sub-alpino rappresenta una regione particolarmente esposta ai cambiamenti del clima in atto con primavere più calde del normale e ampio scioglimento dei ghiacciai. Secondo i ricercatori i cambiamenti introdotti dalla crisi climatica starebbero “rimodellando drasticamente” le comunità di api. Negli ultimi 8 anni la popolazione di api dal corpo più grande come bombi, api tagliafoglie e api muratrici è andata in forte declino. In particolare il calo per la popolazione di bombi è stato decisamente elevato. Al contrario, le specie di api più piccole che nidificano nel terreno hanno avuto un aumento di popolazione.

Il futuro incerto delle api

Questa Giornata Mondiale delle Api rappresenta quindi un momento di riflessione necessario. Non possiamo fare a meno delle api e la nostra azione sul pianeta ne sta compromettendo visibilmente la sopravvivenza. Secondo i ricercatori l’azione della crisi climatica sulle comunità di insetti impollinatori potrebbero avere imprevedibili effetti a cascata sull’intero ecosistema. Una riduzione dell’azione di impollinazione rischia infatti di compromettere la stabilità della produzione alimentare. Le popolazioni di insetti sono in declino trasversalmente alle specie in tutte le aree del pianeta. Il problema non è solamente il riscaldamento globale ma anche l’azione di pesticidi e diserbanti che da un lato colpiscono gli insetti e dall’altro li privano del loro habitat naturale.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.