Acqua & IntegratoriCulturaScienza

Ghiaccio in gelatina, la brillante invenzione per ridurre lo spreco d’acqua

Il ghiaccio in gelatina riutilizzabile è l’ultima invenzione che arriva dagli Stati Uniti. Potrebbe essere una “rivoluzione” per ridurre lo spreco d’acqua e cibo.

Un ghiaccio che non si scioglie? È l’ultima invenzione che arriva dagli Stati Uniti. I ricercatori dell’Università della California Davis hanno infatti sviluppato un nuovo tipo di cubetto di ghiaccio in gelatina che punta a sostituire il ghiaccio tradizionale. Il problema principale di un cubetto di ghiaccio “normale” è proprio il suo discioglimento. Se in una normale abitazione non si tratta poi di un grande problema, nell’industria e nei grandi impianti di produzione alimentare può invece portare a un grande spreco d’acqua oltre che a una fonte di contaminazione microbica.

ghiaccio in gelatina
Foto: Gregory Urquiaga @UC Davis

Come funziona il ghiaccio in gelatina

I cubetti di ghiaccio in gelatina sono realizzati in uno speciale idrogel compostabile formato dal 90% d’acqua e dal 10% di gelatina animale oltre ad altri elementi naturali necessari per mantenere la struttura solida. Si tratta di un composto antimicrobico e resistente alla contaminazione batterica che ha il vantaggio di non sciogliersi in una pozza a temperatura ambiente. I “cubetti” possono essere tagliati in qualsiasi forma e dimensione e una volta raggiunta la temperatura necessaria possono funzionare esattamente come il ghiaccio tradizionale.

Il vantaggio di un ghiaccio che non si scioglie

Secondo i ricercatori i cubetti di ghiaccio in gelatina offrono un’alternativa al ghiaccio tradizionale e potrebbero potenzialmente ridurre lo spreco d’acqua e l’impatto ambientale. Offrono anche temperature stabili per ridurre il deterioramento degli alimenti fino a 13 ore e potrebbero essere l’ideale per aziende di preparazione dei pasti, aziende di spedizione e per i produttori di alimenti che hanno bisogno di mantenere gli articoli al fresco. Il prodotto infatti può essere riutilizzato fino a 12 volte senza particolare degrado. Siccome il composto non contiene prodotti sintetici, può essere compostato una volta terminato il suo utilizzo.

Tra le fonti d’ispirazione alla base dell’invenzione anche la grande la quantità di ghiaccio utilizzata negli impianti di lavorazione del pesce. Non solo questi impianti portano a un grande spreco d’acqua, ma lo scioglimento del ghiaccio diffondere agenti patogeni una volta disciolto ed eliminato nei sistemi di drenaggio. Il nuovo ghiaccio in gelatina potrebbe risolvere il problema risultando più igienico e meno inquinante. Gli scienziati starebbero inoltre valutando di sostituire la gelatina animale con prodotti di recupero dagli scarti agricoli, in modo da rendere il ghiaccio ancora più sostenibile. Un brevetto per il concetto e il design è stato depositato lo scorso luglio.

blank
Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.