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Ghiacci artici: presto saranno sostituiti da altri paesaggi

I ghiacci artici stanno lasciando velocemente il posto a nuovi paesaggi. Il pianeta sta cambiando e presto il permafrost rimarrà solo un ricordo.

Siamo abituati a considerare i ghiacci artici come una suggestiva parte del nostro pianeta, ma presto dovremo ricrederci. Secondo l’ultimo report annuale, infatti, i record infranti sono ormai numerosissimi. La fisionomia di questi luoghi sta mutando e continuerà a farlo. In futuro sono attesi cambiamenti radicali e irreversibili e le conseguenze non saranno circoscritte.

Ghiacci artici

Report e record negativi:

Dall’Arctic Report Card appare evidente che i ghiacci artici sono ormai a un punto di svolta. Un team di 130 esperti ha redatto il report e i dati anomali sono ricorrenti. L’estensione minima dei ghiacci marini nell’Artico, registrata dai satelliti alla fine della stagione di scioglimento, è la seconda più bassa mai rilevata. Le calotte di ghiaccio in Alaska e Groenlandia, poi, continuano a sciogliersi a una velocità molto maggiore rispetto alla media. La copertura di neve nell’Artico Eurasiatico ha raggiunto i minimi storici a giugno. Attraverso la secca vegetazione sono divampati incendi terribili che hanno devastato foreste boreali e taiga, disperdendo nell’atmosfera ulteriore CO2.


Un cambiamento in atto:

I ghiacci artici stanno cedendo il posto a ben altri ambienti. Rick Thoman della University of Alaska ha affermato che i mutamenti osservati erano quasi inimmaginabili qualche anno faIl cambiamento, afferma, è così rapido che è possibile che tra 30 anni nulla sia più come oggi. Ghiacci artici e precipitazioni nevose saranno progressivamente sostituiti da piogge e acque. L’Artico si scalda a una velocità doppia rispetto al resto del pianeta e il permafrost, in gran parte già scongelato, è destinato a scomparire. Trent’anni fa, poi, un terzo dell’Artico era coperto da ghiaccio formatosi da almeno 4 anni. Oggi lo è solo il 5% e il ghiaccio recente risulta più fragile e sottile.

Futuro e conseguenze:

Le ricercatrici Laura Landrum e Marika M. Holland hanno scritto che nemmeno un anno molto freddo influirebbe sui ghiacci artici. La situazione appare, insomma irreversibile. Dal 2019 la temperatura media del Circolo Polare Artico è stata di 1,9° C oltre la media. Ciò implica conseguenze globali. L’effetto a cascata secondo gli scienziati toccherà sia l’innalzamento del livello dei mari, sia il clima delle zone vicine. L’oceanografo Jim Overland ha sottolineato che l’aria fredda, prima concentrata nell’Artico, ora viene spinta dai venti alle medie latitudini. Diventeranno allora più frequenti gli eventi metereologici estremi. L’inverno scorso si sono già verificate nevicate anomale nell’est degli USA, in nord Europa e in varie zone asiatiche.

Donald K. Perovich, professore al Dartmouth College ha sottolineato che quello che sta cambiando è un sistema. In gioco ci sono atmosfera, ecosistemi, clima e attività umane. L’Artico è fondamentale per il pianeta e servono azioni che rendano il mutamento per lo meno graduale.  Riservare ai ghiacci artici lo sguardo curioso e distaccato di chi osserva da lontano non è un lusso che ci possiamo permettere.

REDAZIONE
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