AmbienteAttualità

Futuro delle sequoie: in California ci sono speranze per il futuro

Il futuro delle sequoie californiane è appeso a un filo. Caldo estremo e incendi le hanno duramente provate, ma le storiche piante resistono.

Il futuro delle sequoie appare ormai sempre più incerto. Questi alberi dalle caratteristiche uniche occupano un posto di rilievo nell’immaginario statunitense. Cambiamento climatico e azione umana, tuttavia, le stanno mettendo a dura prova e il 2020 è stato un anno particolarmente critico. Gli incendi si sono rivelati devastanti e gli errori da correggere sono molti, ma gli esperti non perdono la speranza.

Futuro delle sequoie

Le sequoie alberi unici:

Per gli statunitensi guardare al futuro delle sequoie con apprensione è inevitabile. Di queste possiamo distinguerne due specie: le sequoie sempreverdi e quelle giganti. Entrambe abitano il nostro pianeta da milioni di anni, ma si differenziano per alcune caratteristiche. Le sequoie sempreverdi si sviluppano in altezza, con tronco snello e foglie ampie con aghi morbidi. La più alta raggiunge i 115 m. Le sequoie giganti hanno tronchi ampi, conici e i loro aghi sono molto appuntiti. Il loro volume è paragonabile a quello di 50 container. Gli esemplari più antichi di entrambe le specie arrivano a 3000 anni di età, ma gli interventi dei colonizzatori le hanno relegate in spazi angusti e le hanno decimate.


Una situazione critica:

A riportare il futuro delle sequoie al centro dell’attenzione sono stati gli incendi. Queste piante possono sopravvivere al fuoco, ma gli incendi del 2020 sono stati, secondo la scienziata Joanne Kerbavaz, eventi mai sperimentati prima. Le fiamme si sono, infatti, estese fino alle chiome e gli innumerevoli interventi hanno potuto solo limitare i danni. Sulle Santa Cruz Mountains sono bruciati per esempio, 40.000 acri di vegetazione. Le sequoie si mostravano, poi, già indebolite dalla severa siccità durata dal 2012 al 2016. Per ogni grado in più nell’atmosfera piante e suolo perdono liquidi e il rischio di incendi e danni aumenta considerevolmente.

Errori e speranza:

Nonostante il quadro critico il futuro delle sequoie non deve essere considerato già scritto. Ciò che queste piante sanno fare meglio, infatti, afferma Anthony Castaños dell’ONG Save the Redwoods League, è rigenerarsi tramite il fuoco. Sono infatti in grado di sopravvivere anche quando il 90% del loro fogliame viene bruciato. Le tribù native utilizzavano gli incendi a bassa intensità per permettere alle nuove piante di germogliare e per pulire il sottobosco, ma tale politica è stata a lungo scoraggiata. Il risultato è una foresta intricata che richiederà decenni di interventi. Il cambiamento climatico rimane una minaccia costante, ma l’uomo ha dimostrato di poter gestire il fuoco anche in questo contesto.

Perché il futuro delle sequoie sia quello sperato serviranno provvedimenti concreti. Lenya Quinn-Davidson, esperta di incendi, ha spiegato infatti che lasciare le sequoie a sé stesse in virtù delle loro capacità, non è un’opzione. In un mondo in continuo mutamento le sequoie sembrano essere in grado di rimanere fedeli a sé stesse. La vittoria nella corsa contro il tempo per salvarle, però, non è scontata.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.