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Foreste subacquee: i polmoni verdi nascosti e sottovalutati

Negli oceani si nascondono foreste subacquee dalle incredibili potenzialità ma conoscerle prima che subiscano danni irreparabili non è semplice.

Siamo abituati a considerare le foreste come delle zone verdi popolate di alberi, ma tale definizione trascura le grandi distese subacquee, di cui il nostro pianeta è ricco. Queste aree, collocate sotto la superfice degli oceani, sono incredibili culle di biodiversità, capaci di sequestrare grandi quantità di CO2. L’uomo sta, però, mettendo in pericolo anche questi ambienti e la ricerca diventa una corsa contro il tempo.

foreste subacquee
Foto: Salesleitao @Pixabay

Cosa sono le foreste subacquee?

Le foreste subacquee sono grandi distese di alghe e piante acquatiche che si estendono per chilometri al di sotto delle superfici di mari e oceani, a profondità anche notevoli. Esse sono costituite da varietà vegetali di diverso tipo. Alcune specie, di dimensioni importanti rimangono erette grazie a organi contenenti gas, mentre altre contano su tronchi più robusti o giacciono semplicemente sul fondale. Tali piante, come quelle presenti sulla terraferma, basano la propria vita sull’attività di fotosintesi. Catturano, quindi CO2 e luce per poi rilasciare ossigeno. Offrono, poi, habitat insostituibili per vari animali che in esse trovano riparo e cibo.

Quanto sono estese le foreste subacquee?

Le foreste subacquee occupano vaste zone del pianeta, ma fare una stima della loro estensione non si è rivelato per gli scienziati semplice. Per le distese verdi terrestri è possibile affidarsi a immagini satellitari precise, ma le misurazioni relative alle controparti sottomarine sono più complicate. Gli esperti hanno, così, dovuto incrociare i dati raccolti in vari studi e negli archivi online con quelli forniti dagli scienziati volontari. È emerso, così, che le foreste subacquee occupano tra i 6 e i 7.2 milioni di chilometri quadrati, un’area complessivamente più estesa dell’Amazzonia. Esse crescono, poi, molto in fretta. Producono, infatti, in un anno, dalle 2 alle 11 volte più biomassa di riso e grano coltivati intensivamente.

Una risorsa incredibile

Per quanto le foreste subacquee passino spesso inosservate il loro valore per il pianeta è altissimo. Queste potrebbero, in primo luogo, rivelarsi una risorsa chiave nella lotta alla crisi climatica. Esse appaiono, infatti, in grado di sequestrare grandi quantità di carbonio e potrebbero, a livello globale, arrivare ad assorbire più CO2 della foresta Amazzonica. Non è chiaro però, al momento, quanto tempo tale gas possa rimanere immagazzinato al loro interno. Le foreste subacquee potrebbero, comunque, diventare determinanti anche per fronteggiare la crisi alimentare. Il futuro delle alghe sembra, infatti, essere quello di trasformarsi in un superfood per l’uomo importantissimo. Si attendono i progressi dalla ricerca, che permettano di capire meglio questi preziosi ambienti e di valorizzarli.

Le foreste subacquee sono un patrimonio da non sottovalutare. Mentre l’umanità deve ancora conoscerle al meglio, però, la loro incolumità appare già a rischio. Il calore in eccesso connesso alle emissioni di gas serra generate da attività umane viene quasi totalmente assorbito dagli oceani. Le temperature delle acque sono alle stelle e il ph sta cambiando. A risentirne sono sia flora sia fauna e il tempo per lo studio scarseggia.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.