AmbienteEcologia

Emissioni di metano dagli allevamenti: sai quanto inquina una mucca?

Responsabili del 32% delle emissioni totali di gas serra legate all’attività umana, il metano prodotto dagli allevamenti è un problema da affrontare subito.

Potrà sembrare pazzesco, ma tra i fattori legati all’attività umana che maggiormente incidono sul riscaldamento globale pesano le emissioni da metano originate dagli allevamenti intensivi di bovini. Il perché è presto detto. Una mucca, durante la digestione, è capace di produrre importanti quantità di gas metano. Questo, insieme anche all’anidride carbonica e al protossido di azoto, è uno dei più potenti gas serra, responsabile diretto dell’aumento delle temperature globali.

emissioni da allevamento
FOTO: Daniel Quiceno M @Unsplash

Quanto inquina una mucca

È stimato che una mucca possa produrre dai 250 ai 500 litri di metano al giorno. Se si considera che nel mondo si contano circa un miliardo di bovini allevati, il bilancio diventa sconfortante. Ciò dipende da quel che accade nello stomaco delle mucche durante la digestione. Nella prima camera dell’apparato digerente dei ruminanti si trovano colonie di microbi capaci di “rompere” le fibre vegetali. Tale processo origina, tra gli altri, gas metano, rilasciato nell’ambiente attraverso l’espirazione, i rutti e in minima parte attraverso le “puzzette” delle mucche.

Allevamenti ed emissioni di metano, come ridurle

Al fine di limitare la produzione di metano dagli allevamenti si stanno tentando diverse strade. All’Università della California, si tenta di intervenire direttamente sulla dieta dei bovini. Secondo lo studio, aggiungendo al mangime dell’animale una particolare alga, la Asparagopsis taxiformis, si potrebbero ridurre le “emissioni da mucca” di circa dell’80%. Grazie alla presenza di un additivo presente nell’alga si andrebbe a inibire l’enzima dei microbi produttori di metano, limitando la produzione del gas.

Al vaglio anche lo studio di un vaccino capace di produrre nella mucca anticorpi contro i microbi dell’intestino, inibendone l’azione.

All’Università di Auckland, Nuova Zelanda, si è tentato, e con buoni risultati, di insegnare ai bovini l’uso del gabinetto. Sì, perché quando la pipì di mucca si mescola alle feci si trasforma in ammoniaca che, per azione dei microbi del suolo, diventa ossido di diazoto, altro potente gas serra. Diversamente, usando il gabinetto al bisogno, l’urina delle mucche potrebbe essere raccolta e trattata, scongiurando un’ulteriore fonte di inquinamento.

L’impatto del gas metano

Il metano ha un effetto riscaldante sull’atmosfera 80 volte maggiore della CO2 sullo stesso arco di tempo. In altre parole, in un periodo di vent’anni, una tonnellata di metano riscalderà l’atmosfera circa 80 volte di più di una tonnellata di CO2.

Fermo restando che l’agricoltura è responsabile di circa il 10% delle emissioni totali di metano in atmosfera (secondo solo al settore energetico con oltre il 75%) e che, in quanto settore primario, resta incomprimibile perché produce cibo destinato alla popolazione mondiale, resta necessario intervenire al più presto per ridurre al massimo le emissioni della filiera.

blank
Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.