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Dove sono vietati i camini a legna in Italia?

In alcune regioni d’Italia sono vietati i camini a legna per il riscaldamento con multe salate per chi contravviene alle regole.

Il rincaro del prezzo del gas in questo 2022 a causa delle crisi energetica rischia di mettere in seria difficoltà molte famiglie che hanno bisogno di riscaldarsi per l’inverno. Sono in molti quindi a pensare di chiudere i termosifoni e rispolverare il vecchio camino a legna come alternativa per riscaldare la casa. È necessario tuttavia prestare attenzione perché non in tutte le regioni d’Italia è possibile utilizzare liberamente una fonte di riscaldamento a biomassa come un camino o una stufa a legna o pellet. Anzi, i camini a legna sono vietati in diverse regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Chi viola il divieto rischia multe salatissime, fino a 5000€ euro.

camini legna vietati
Foto: Craig Adderly @Pexels

Camini a legna vietati in Lombardia

In Lombardia la qualità dell’aria può peggiorare moltissimo durante il periodo invernale. Per questo, i camini a legna sono vietati come in altre regioni che comprendono la Pianura Padana nel tentativo di limitare le emissioni durante l’inverno. In termini pratici, dal gennaio 2020 in Lombardia è vietato l’utilizzo di camini e stufe a pellet con classificazione energetica sotto le 3 stelle. I nuovi impianti installati dovranno avere invece un minimo di 4 stelle. Inoltre, tutti gli impianti a pellet con potenza sotto i 35kW dovranno necessariamente bruciare materiale conforme alla classe A1. L’unica eccezione in Lombardia riguarda i comuni della provincia di Brescia, dove per decreto regionale, i cittadini potranno utilizzare camini e stufe a legna con potenza sotto i 10kW fino al 15 ottobre 2024.

Camini a legna vietati in Veneto

In modo simile alla Lombardia, anche in Veneto i camini e stufe a legna sono vietati dal 2017. In particolare la Regione, col decreto 836/17, dal 2019 impone di installare nuovi generatori di calore con classe minima di 4 stelle e il divieto assoluto di utilizzare camini e stufe a legna con classe di prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle.  

Camini a legna vietati in Piemonte

Per quanto riguarda i cittadini del Piemonte, la Regione ha stabilito che dal 2019 i nuovi generatori di calore a legna dovranno avere almeno 4 stelle, mentre chi desidera continuare ad utilizzare camini e stufe a legna potrà farlo solo se l’impianto rientra nelle 3 stelle di prestazione emissiva.

Camini a legna vietati in Emilia Romagna

Anche in Emilia-Romagna l’utilizzo di camini e stufe a legna è vietato dal 2019. In questo caso il divieto colpisce impianti di vecchia generazione a 1 e 2 stelle per tutti i comuni che si trovano sotto i 300 metri di altitudine. Sempre dal 2020, inoltre, è vietata l’installazione di nuovi impianti al di sotto delle 4 stelle. Come in Lombardia, l’utilizzo della stufa a pellet richiede conformità alla classe A1. Per questo 2022, in via eccezionale vista la crisi energetica, la Regione starebbe pensando a delle deroghe che consentirebbero l’utilizzo di camini e stufe a legna per i cittadini coi redditi più bassi.

Camini a legna vietati in Toscana

La Regione Toscana prevede l’obbligo di installazione di camini e stufe ad almeno 4 stelle solo nelle abitazioni di nuova costruzione o in ristrutturazione. Il divieto all’utilizzo dipende invece da ogni singolo comune a seconda della criticità dei livelli di inquinamento da polveri PM10. Dal divieto sono escluse in genere le abitazioni in cui la biomassa è la sola fonte di riscaldamento e le abitazioni poste al di sopra dei 200m di altitudine.

REDAZIONE
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