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Disastri naturali del 2020: l’uomo ha le sue colpe

I disastri naturali del 2020 hanno devastato gli Stati Uniti. Tali eventi non sono sempre spiegabili o prevedibili, ma l’uomo ha delle responsabilità.

disastri naturali del 2020 hanno segnato profondamente gli Stati Uniti. Gli uragani si stanno susseguendo da mesi e siccità, incendi e inondazioni stanno mettendo a dura prova diversi territori. In ogni settore sono stati segnati nuovi terribili record. Questi disastri vengono definiti naturali, ma l’umanità non è esente da colpe. L’uomo e il suo stile di vita, infatti, concorrono a determinarli.

Disastri naturali 2020

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Gli uragani:

Tra i terribili disastri naturali del 2020 non possiamo non citare la catena di uragani che da maggio, sta tormentando vaste aree degli USA. Secondo il National Hurricane Center è stata una stagione da record. Le tempeste a cui è stato attribuito un nome, i cui venti soffiano ad un minimo di 39 miglia all’ora sono state finora 29. L’alfabeto tradizionale di nomenclatura è stato esaurito, per la seconda volta nella storia, e ora è in uso quello greco. Settembre rappresenta il picco degli uragani e in quel mese 10 tempeste hanno raggiunto quel grado, contro il precedente record di otto. Tre tempeste, Wilfred, Alpha e Beta, si sono formate nello stesso giorno.


Incendi, siccità e inondazioni:

Tra i disastri naturali del 2020 una menzione di rilievo spetta agli incendi. In California sono bruciati 4 milioni di acri. Nel 2018, finora anno più nero, erano stati la metà. In Colorado il 14 ottobre è divampato l’incendio più grande della storia dello stato. Anche il caldo e la siccità non hanno dato tregua: a Phoenix, per esempio, sono stati superati i 37.5°C per 144 giorni. All’appello dei disastri naturali del 2020 non mancano poi le inondazioni. In Michigan le piogge torrenziali hanno portato il fiume Tittabawassee al più alto livello della storia. A causa delle inondazioni conseguenti sono state evacuate 10 000 persone.

L’uomo e i disastri naturali del 2020:

I disastri naturali sono spesso da considerarsi eventi inevitabili, ma, soprattutto al giorno d’oggi, la componente umana non è trascurabile. La civiltà è fiorita ovunque, anche in zone evidentemente pericolose. Le emissioni di carbonio e di gas serra collegate allo stile di vita umano, e il connesso cambiamento climatico hanno portato a condizioni sempre più estreme. L’innalzamento del livello dei mari ha provocato inondazioni più frequenti. Il surriscaldamento globale ha reso molte aree verdi sempre più secche, trasformandole in terreno propizio per il propagarsi di incendi. L’aumento di temperatura di acqua e aria, con la variazione dei livelli di umidità, influisce su numero e potenza degli uragani.

I disastri naturali del 2020 hanno messo in ginocchio diverse comunità. Purtroppo nei prossimi due mesi potrebbero arrivare altri record negativi. La natura ci sta inviando dei chiari segnali. Gli anni futuri potrebbero essere ancora peggiori e non possiamo permettercelo. Non tutto dipende da noi, certo, ma agire su ciò che rende il delicato equilibrio ancora più fragile, appare d’obbligo.

REDAZIONE
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