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Dalla cellulosa arriva un materiale alternativo alla plastica super-resistente

Stampabile in 3D il materiale alternativo alla plastica ha delle proprietà eccezionali ed è prodotto a partire da sostanze vegetali.

Resistente come un osso e duro come l’alluminio: è il nuovo materiale alternativo alla plastica prodotto dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology di Boston, negli Stati Uniti. Composto per la maggior parte di cellulosa il materiale può essere stampato in 3D e potrebbe rappresentare un valido sostituto alle materie plastiche e non solo.

materiale alternativo plastica
Foto: MIT

Materiale alternativo alla plastica da fonti rinnovabili

All’interno di un albero la parte più resistente sono le pareti delle cellule composte da cellulosa: uno dei polimeri più abbondanti in natura e la principale componente di tutti gli alberi. Si tratta di un materiale naturale estremamente duro che grazie alla sua disposizione praticamente perfetta, almeno su scala microscopica, può risultare più resistente del Kevlar.

Sfruttare le proprietà della cellulosa per produrre un materiale sintetico alternativo alla plastica si è tuttavia dimostrato complesso per via della resistenza della cellulosa a legarsi con altri composti. Almeno fino ad ora. Gli ingegneri del MIT avrebbero trovato il modo per riorganizzare i cristalli di cellulosa con altri polimeri sintetici per un materiale dalle proprietà eccezionali.

Le proprietà del composto

Nonostante i progressi degli ultimi anni i materiali ottenuti con questa tecnologia incorporavano solo basse quantità di nano-cristalli di cellulosa (CNC). I ricercatori americani sono invece riusciti ad ottenere un materiale stabile in cui i CNC occupano dal 60% fino al 90%. Sarebbe la frazione più alta di nano-cristalli di cellulosa mai ottenuta fino ad oggi in un materiale composito. Per ottenerlo, hanno spiegato in una nota, è stato necessario “decostruire” il legno di partenza, prendendo le parti migliori, per poi ricostruirlo in un nuovo materiale.

Il vantaggio è che il composto può essere trasformato in una soluzione gelatinosa da utilizzare in stampi o stampanti 3D in modo che sia facilmente modellabile secondo le esigenze. Una volta lasciato asciugare il risultato è un materiale solido composto principalmente da nano-cristalli di cellulosa dalla durezza e dalla rigidità comparabili alle materie plastiche e ai metalli tradizionali. I ricercatori sono convinti che potrebbe trattarsi in futuro di un materiale alternativo alla plastica ottenuto da fonti più sostenibili.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.