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Crisi climatica: il numero di cicloni tropicali raddoppierà entro il 2050

La crisi climatica porterà al raddoppio dei cicloni entro il 2050 secondo un gruppo di ricercatori. In aumento anche la distruttività.

Tempo impazzito, caldi fuori stagione e fenomeni metereologici estremi. È il futuro che ci aspetta nei prossimi decenni per via della crisi climatica in atto. In particolare il numero di cicloni tropicali raddoppierà entro il 2050 secondo una nuova ricerca che arriva da un team di scienziati internazionale e pubblicato sulla rivista Science. Molte parti del mondo saranno gravemente esposte a nuovi rischi connessi al cambiamento del clima.

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Foto: WikiImages @Pixabay

Cicloni sempre più frequenti per colpa della crisi climatica

I cicloni tropicali sono tra i fenomeni metereologici più distruttivi del pianeta. Quando un ciclone investe un’area abitata per la popolazione significa in genere ingenti danni a cose e spesso a persone. Ogni anno si formano sul pianeta in media dagli 80 ai 100 cicloni la maggior parte dei quali non raggiunge mai la terraferma. La crisi climatica in atto a livello globale potrebbe portare ad un aumento del 100% di questi fenomeni estremi. Non solo il numero: secondo l’analisi dei ricercatori inglesi anche la velocità massima dei venti di questi fenomeni è destinata ad aumentare, rendendoli non solo più frequenti ma anche più distruttivi.

Previsioni poco incoraggianti

Il gruppo di ricerca ha combinato i dati delle rilevazioni storiche con modelli climatici globali generando centinaia di migliaia di “cicloni virtuali” basati sull’esperienza dei cicloni incontrati fino ad ora. Grazie alle simulazioni i ricercatori sono stati in grado di prevedere la presenza e il comportamento di cicloni tropicali in tutto il mondo nei prossimi decenni di prendendo anche in considerazione i parametri forniti dalla crisi climatica. Il modello ha potuto prevedere gli effetti dei cicloni anche in quelle regioni dove oggi il fenomeno non si verifica quasi mai. L’analisi ha rivelato come i cicloni più intensi e distruttivi, quelli di categoria 3 o superiore, raddoppierà entro il 2050 proprio per via del cambiamento del clima.

Molte zone a rischio

Le zone più esposte ai rischi portati dalla crisi climatica e dall’aumento dei cicloni saranno molti paesi a basso reddito come: Cambogia, Laos, Mozambico e molte nazioni delle isole del Pacifico, come le Isole Salomone e Tonga. Ma anche l’Asia nel suo complesso vedrà il più grande numero di persone esposte ai cicloni tropicali, con altri milioni di individui a rischio in Cina, Giappone, Corea del Sud e Vietnam. Lo studio, secondo i ricercatori, potrebbe supportare i governi a sviluppare strategie di mitigazione del rischio per ridurre al minimo l’impatto dei fenomeni atmosferici sulla popolazione.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.