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Crisi alimentare: l’IoT è la soluzione?

La crisi alimentare potrebbe essere risolta dalla tecnologia IoT, la quale sarebbe in grado di ottimizzare la produzione e l’utilizzo delle risorse.

Il tema della crisi alimentare si fa anno dopo anno sempre più saliente, dovendo rispondere a due questioni di importanza vitale per l’umanità: la necessità di sfamare ben 7,7 miliardi di persone e l’impatto ambientale che ne deriva. In tal senso un aiuto potrebbe arrivare dalla tecnologia IoT (Internet of Things) che potrebbe essere la chiave per una produzione sufficiente per rispondere alle necessità e più sostenibile.

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La tecnologia per combattere la crisi alimentare

L’efficienza è la chiave per affrontare la crisi alimentare e la via dell’efficienza richiede tecnologia. Per questa ragione l’applicazione dell’IoT in agricoltura potrebbe essere lo scenario più verosimile. Questo tipo di soluzione può connettere in rete diversi sistemi, i quali abbinati a un’adeguata capacità di calcolo, si traducono in uno strumento prezioso per il produttore. Molti dei fattori che normalmente costituirebbero delle variabili imprevedibili potrebbero in realtà essere controllate e gestite, trasformandole da criticità a normali occorrenze.

Se tramite una rete di sensori e un sistema di elaborazione le variabili climatiche, meteorologiche e ambientali possono essere monitorabili in tempo reale, anche dare una risposta adeguata risulta semplice e possibile. Per dirlo più semplicemente, si tratta di utilizzare sempre il giusto ammontare di risorse al fine di ottenere il risultato preventivato. Ciò si tradurrebbe in una resa ottimizzata e in un impatto ambientale ridotto. Per queste ragioni la tecnologia IoT potrebbe essere la chiave per affrontare e risolvere la crisi alimentare, eliminando dal lavoro di agricoltori e allevatori molta dell’incertezza che lo caratterizza, portando a un inutile spreco di risorse.

Per quanto potrebbe trattarsi dello strumento ideale per risolvere la crisi alimentare resta il problema dell’effettiva applicabilità della tecnologia IoT. Quanti produttori potrebbero effettivamente permettersela? Questa è una problematica a cui sarà il mercato a dover dare risposta, individuando gli aspetti più critici dell’attività produttiva e progettando soluzioni inseribili in logiche di scala in grado di renderle sostenibili anche economicamente. La connettività sarà la parola chiave del futuro e se impiegata correttamente potrebbe essere la chiave per risolvere molti dei problemi che oggi ci affliggono come specie.

REDAZIONE
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