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Cos’è il naturalismo, corrente artistica che ha cambiato il rapporto arte-natura

Il naturalismo è una corrente artistica, filosofica e letteraria che indaga la natura con obiettività e fa della realtà quotidiana una musa ispiratrice.

Emerso in Francia verso la fine del XIX secolo e successivamente diffuso nel resto del mondo, il naturalismo supera la corrente del realismo a favore di un’interpretazione il più possibile accurata e affidabile della realtà. La natura viene vista, nella sua totalità, come tutto ciò che è reale e che esiste attorno a noi: tutto ciò che esiste deriva dalla natura.

Che cos'è il naturalismo
Foto: djedj @pixabay

Il naturalismo nella letteratura

Prima Honoré de Balzac, poi Gustave Flaubert, Émile Zola, i fratelli Goncourt. La Francia è stata la patria del naturalismo e la culla di una corrente che cambiò il rapporto tra arte e natura e che, nonostante il tempo, ci invita ancora a riflettere sul senso della natura. Non v’è alcun dubbio: ad accomunare gli scrittori naturalisti è una narrativa antidealistica e antiromantica. L’obiettivo era quello di riflettere in modo oggettivo sulla vita quotidiana, non trascurando descrizioni crude e sgradevoli della realtà.

Non importa quanto la realtà quotidiana potesse essere banale o meschina, per il naturalismo letterario conta mostrare quanto l’uomo sia prigioniero delle condizioni sociali in cui vive e, più in generale, la realtà dell’essere umano. Insomma, una denuncia sociale che era possibile solo grazie alla descrizione scientifica della realtà, della vita. Una vita condizionata dalle leggi della natura che il più delle volte è dura e poco conserva della delicatezza intravista dal romanticismo.

Via libera all’oscurità, ai drammi sociali e familiari, alla povertà, all’alcolismo: ciò che conta per i naturalisti è l’oggettività, la scientificità e l’impersonalità senza però esprimere giudizi o provocazioni. Probabilmente, per loro, era questo il modo per salvarsi dall’inevitabilità della natura.

Il naturalismo nell’arte

Nel 1863 il critico d’arte francese Jules-Antoine Castagnary diede vita ad un primo significato di arte naturalista come un’arte che “è l’espressione della vita in tutte le fasi e su tutti i livelli e che il suo unico scopo è riprodurre la natura portandola alla sua massima potenza e intensità: è verità bilanciata con la scienza”. Il confine tra arte realista e arte naturalista è davvero sottile, ma senza dubbio il naturalismo porta, nell’arte, molti dei temi salienti della letteratura francese.

L’ispirazione diretta dell’artista è infatti la realtà: i soggetti sono realistici, quotidiani e umili, è presente spesso la campagna e il mondo del lavoro. Non c’è idealizzazione né astrazione, il naturalismo nell’arte è un modo di rappresentare la natura cercando di registrare in modo fedele e preciso ciò che si ha davanti, che sia un essere umano, un animale, un paesaggio o un oggetto.

Per tale ragione il naturalismo sfida il tempo e diventa un mezzo per descrivere la realtà e per interpretarla, ma non per raggiungere la verità, bensì la correttezza del colore, delle proporzioni, della storia, delle questioni sociali. Riprodurre, insomma, la natura così com’è.

A supporto dell’arte e della letteratura c’è la filosofia: la realtà può essere compresa solo attraverso le leggi naturali. Ancora una volta, una lezione dal passato per non dimenticarci l’importanza della natura nella vita dell’uomo.

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.