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Cos’è una fattoria smart, il nuovo modello per un’agricoltura intelligente

Grazie alla digitalizzazione dell’agricoltura è possibile creare una fattoria smart che produce cibo di qualità sfruttando meno risorse.

Per fattoria smart, o smart farming, si intende letteralmente una “gestione agricola intelligente”. Le fattorie, cioè, diventano più efficienti e innovative. Sfruttando il potenziale dell’intelligenza artificiale e dei big data, del 5G e delle nuove tecnologie si ripensa un’agricoltura più razionale e sostenibile, che ottimizza le risorse e riduce al minimo gli sprechi. Il “nuovo modo” prevede modelli alternativi, strategie di produzione e distribuzione delle merci più efficienti e potenziali di crescita che possano soddisfare un fabbisogno sempre maggiore di cibo, creando un nuovo dialogo tra tradizione contadina e innovazione tecnologica.

Fattoria smart
Foto: Perusona1400 @Unsplash

Fattorie smart e agricoltura di precisione, cosa si intende

Una fattoria smart, per essere tale, deve gestire una tecnologia capace di raccogliere, elaborare e leggere una grande quantità di dati, ovvero informazioni. Dall’ottimizzazione delle risorse alla riduzione dell’imprevisto, tutto si basa sui dati raccolti fuori e dentro il campo.

Sistemi gestionali ad hoc rendicontano spese e costi, registrano prezzi, aggiornano le disponibilità di magazzino, adempiendo a funzioni tipiche del più classico “quaderno di campagna”. Mentre altra mole di dati è prodotta dalle sempre più numerose tecnologie digitali che raccolgono e analizzano informazioni addirittura in tempo reale. Così funziona, ad esempio, la Smart Irrigation Technology, una tecnologia in grado di ridurre il consumo d’acqua anche del 30%. Tramite sensori che misurano le condizioni del suolo in tempo reale si calcola la quantità d’acqua necessaria al fabbisogno delle diverse parti del terreno e automaticamente se ne ottimizza l’irrigazione minimizzando lo spreco.

Smart farming, quali sono i vantaggi

L’inestimabile vantaggio della digitalizzazione in agricoltura è certo il fatto che un’agricoltura intelligente è più sostenibile.

La popolazione mondiale continua a crescere e secondo le Nazioni Unite da qui al 2050 conteremo 9,7 miliardi di persone sul pianeta Terra. Il pericolo che il cibo prodotto possa non esser sufficiente al fabbisogno dell’intera popolazione è concreto. E si stima che sarà necessario aumentare la produzione agricola di circa il 60% per rispondere all’intera domanda, potendo contare su una superficie terrestre coltivabile, secondo i dati FAO, finora ridotta del 38% a causa dello sfruttamento delle colture intensive.

Diversamente, le tecnologie di una fattoria smart consentono all’agricoltore di fare analisi predittive efficienti, capaci di migliorare le sue decisioni e di ridurre il rischio di imprevisti. Il risultato? Un aumento della produzione e della qualità dei prodotti ricavabili dalla superficie già coltivata.

Il processo di conversione delle più tradizionali aziende agricole in fattorie smart è già iniziato, ma è ancora troppo lento. Bisogna fare in fretta per migliorare la salute del nostro Pianeta.

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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.