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Corbezzolo, come si mangia il frutto sardo: dalla marmellata alle bibite

Corbezzolo, come si mangia il frutto sardo: dalla marmellata alle bibite

Tipico del mediterranea, il corbezzolo produce un frutto molto gustoso, che si mangia con la buccia o trasformato, e dalle ottime proprietà

Il corbezzolo, nome scientifico Arbutus unedo, è una pianta da frutto tipica delle zone mediterranee. Cresce rigogliosa e scenografica fino a otto/dieci metri d’altezza. Le fronde sono abbondanti e presentano contemporaneamente frutti e fiori. Proprio per questo motivo comunemente oggi, più che per le proprietà officinali e alimentari, la pianta di corbezzolo si utilizza anche a solo scopo ornamentale. Le corbezzole, però, così come anche le foglie e le radici della pianta, hanno note proprietà salutari per l’uomo e il loro consumo sta pian piano tornando in voga.

corbezzolo
@envatoelements

Corbezzolo, pianta antica e dimenticata

Il corbezzolo, in buona compagnia insieme al melo cotogno, il nespolo, il giuggiolo o il carrubo, è considerato una cultivar antica. E come queste altre varietà della tradizione, che per lungo tempo hanno fatto parte dell’alimentazione dei popoli mediterranei, è stato poi abbandonato in favore di produzioni più redditizie.

Oggi soprattutto in Sardegna, però, e in controtendenza con il mercato, i coltivatori sostengono il recupero e la diffusione della pianta di corbezzolo. Una scelta che guarda non solo alla nostalgia dei tempi passati, ma soprattutto alla qualità della pianta e dei suoi frutti, ricchi come sono di proprietà nutrizionali benefiche, ottime per l’uomo e l’organismo.

Come si mangiano le corbezzole

La pianta di corbezzolo produce tanti piccoli frutti rossi, simili a delle bacche ruvide, che prendono il nome di corbezzole. Queste hanno un sapore molto dolce quando perfettamente mature e un colore rosso intenso. Generalmente sono pronte tra la fine di ottobre e il mese di dicembre e in questo periodo possono essere tranquillamente mangiate con tutta la buccia. Plinio il Vecchio non a caso chiamò la pianta arbutus unedo, da unum – uno- e edo – magio, mangiare – che significa letteralmente “da mangiare uno alla volta”, tanta la loro bontà.

Diversamente, le corbezzole vengono trasformate in prelibate marmellate, liquori, succhi e sciroppi per la conservazione. Questo perché i frutti maturi tendono a fermentare facilmente e a perdersi. Le loro proprietà non vengono alterate dalla lavorazione per cui i prodotti finiti rimangono comunque altamente nutrienti.

Proprietà del frutto di corbezzolo

Le corbezzole sono frutti ricchi di proprietà officinali. In particolare, sin dall’antichità se ne sfruttavano gli effetti depurativi e antinfiammatori, capaci di curare le infezioni a carico dell’apparato urinario come cistiti e disturbi della prostata.

Ancora, le foglie e la radice, ricche di tannini e flavonoidi, venivano utilizzate in decotti o infusi per rilassare il sistema nervoso e trattare fastidi intestinali come la diarrea. Il decotto di foglie, inoltre, svolge anche un’azione tonificante ed elasticizzante della cute ed è adatto anche come alleato di bellezza.


Elza Coculo
Elza Coculo
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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.
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