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Come ridurre l’impatto ambientale del tuo animale domestico

Ecco alcuni accorgimenti per ridurre l’impatto ambientale di un animale domestico per tutelare sia l’animale che l’ambiente.

Spesso è un aspetto che passa inosservato, ma come ogni forma vivente anche un animale domestico ha un impatto sull’ambiente. Essere proprietari di un animale spesso significa fare delle scelte per tutelare il suo benessere e la sua salute ma non sempre queste scelte sono anche le migliori per l’ambiente. Un recente documento rilasciato dall’Università della British Columbia ha suggerito alcuni accorgimenti che possiamo adottare per ridurre l’impatto ambientale del nostro animale domestico. Vediamo quali sono.

impatto ambientale animale domestico

Dove avviene l’impatto ambientale di un animale domestico

Ogni giorno le scelte che compiamo per tutelare o rendere più piacevole la vita al nostro animale domestico influiscono sull’ambiente. Ad esempio possiamo scegliere di caricare il nostro cane in macchina per portarlo ad un’area cani che gli piace ma che è distante. Oppure possiamo alzare massimo l’aria condizionata o il riscaldamento per garantire la sua temperatura ideale. O ancora possiamo scegliere alimenti i cui processi di produzione contribuiscono fortemente alle emissioni di CO2. Si tratta di scelte che spesso compiamo per amore ma che contribuiscono fortemente all’impatto ambientale del nostro animale domestico.

Come ridurre l’impatto del nostro animale

Tra i suggerimenti degli esperti della British Columbia, l’alimentazione del nostro animale domestico è tra le cose più importanti e immediate che possiamo modificare per ridurre il suo impatto ambientale. In particolare possiamo tenere sotto controllo le quantità, gli ingredienti e la marca del cibo per animali scegliendo con attenzione i prodotti con minore impatto. La stessa attenzione possiamo riservarla ai giochi. In questo caso possiamo crearli noi in casa da materiali di recupero, oppure puntare sempre a riparare i giocattoli vecchi piuttosto che comprarne di nuovi ogni volta; specialmente se in plastica. E gli escrementi? Invece che finire nell’immondizia avvolti in sacchetti di plastica potrebbero diventare un’ottima aggiunta al nostro bidone del compostaggio.

Animali più piccoli e adatti al territorio

L’impatto ambientale di un animale domestico non è necessariamente uguale a quello di un altro. In genere gli animali più grandi hanno un impatto maggiore. Ecco perché al momento della scelta del nostro animale possiamo soffermarci un attimo e puntare su animali più piccoli o considerando magari un animale in grado di nutrirsi senza problemi degli avanzi dei nostri pasti per evitare di dover acquistare cibo prodotto appositamente. O ancora, possiamo pensare ad un animale in grado di contribuire alla nostra alimentazione come, ad esempio, una gallina con le sue uova. Ad ogni modo la scelta dell’animale dovrebbe essere adatta al clima dove viviamo. Se viviamo in una zona calda, animali piccoli e a pelo corto sono certamente più indicati.

Abbiamo proprio bisogno di un animale domestico?

L’invito provocatorio che arriva dai ricercatori dell’Università della British Columbia è quello, quando pensiamo all’impatto ambientale, di considerare se davvero abbiamo bisogno di un animale domestico. Certo, sono un’ottima compagnia ma se amiamo davvero gli animali esistono altri modi per prendersene cura. Se proprio siamo determinati ad avere un animale in casa, allora l’adozione da un rifugio è certamente preferibile all’acquisto di un cucciolo “nuovo” da un allevatore.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.