Climate fiction, cos’è la narrativa che racconta la crisi climatica
Quando si parla di climate fiction si fa riferimento a un genere letterario, e cinematografico, che trasforma in protagoniste della narrazione le conseguenze più o meno verosimili del cambiamento climatico. La cli-fi si colloca a metà tra fantascienza e distopia e rappresenta un modo diverso di riflettere su un pericolo non più ignorabile. L’espressione è nata negli anni 2000 e ormai il genere risulta popolare tanto in Italia quanto all’estero.

Cos’è la climate fiction?
Con l’espressione climate fiction si identificano tutte quelle opere, libri, serie tv o film che siano, che mettono al centro della narrazione le drammatiche conseguenze della crisi climatica trasformandole nel motore dell’azione e di evoluzione dei personaggi. La definizione è stata coniata negli anni 2000 dal giornalista Dan Bloom. Egli ha parlato, in realtà, di “cli-fi”, abbreviazione, appunto, dell’espressione climate fiction.
I toni della narrazione sono, in genere, apocalittici, ma, rispetto a ciò che accade in molti romanzi distopici o fantascientifici, il collasso del mondo, o l’avvicinarsi a esso, viene collocato nel presente o in un futuro molto prossimo con cui l’umanità di oggi deve confrontarsi. Le opere di questo tipo mostrano, dunque, l’urgenza dei problemi connessi al riscaldamento globale facendo appello alla parte emozionale dei soggetti, turbando e spingendo alla resilienza.
Quali temi affronta?
La climate fiction rappresenta un genere a sé stante, che tratta tematiche ampie, ma precise. Tra le questioni affrontate dalla climate fiction rientrano allora:
- Eventi meteo estremi
- Innalzamento dei mari
- Scioglimento dei ghiacci
- Aumenti anomali delle temperature
- Scoppio di pandemie legate al clima
Ciascuna tematica viene, poi, in genere sviluppata intrecciando i drammi pratici alle dinamiche economiche, sociali e morali che innesca. L’umanità delle opere cli-fi si trova dunque a vivere in un mondo crudele, in cui piegarsi a regole dure o scendere a compromessi apparentemente inaccettabili diventa inevitabile. I protagonisti devono, quindi, spesso fare i conti con la lotta per la ricerca delle risorse e con la violenza che ne consegue. Il genere si differenzia da quello dell’eco-fiction, in cui il focus è più ampio e riguarda ogni aspetto della questione ambientale e del rapporto dell’uomo con la natura
Quali libri leggere per iniziare?
Per avvicinarsi alla climate fiction è possibile contare su diversi titoli. Tra questi rientrano:
- “La strada” di Cormac McCarthy, in cui un padre e un figlio si muovono in un mondo in cui una non meglio definita catastrofe ecologica ha decimato l’umanità, cancellato le stagioni e lasciato dietro di sé un’era glaciale che non lascia scampo.
- “Solar” di Ian McEwan, in cui seguiamo la parabola discendente di un premio Nobel per la fisica, immergendoci in una vicenda che intreccia le conseguenze del riscaldamento globale e l’imperfezione umana.
- “Il quinto giorno” di Frank Schätzing in cui una misteriosa forza intelligente manipola gli ecosistemi marini e oceanici, per difendere la natura dai cambiamenti climatici e dall’uomo.
- “Qualcosa là fuori” di Bruno Arpaia, in cui i migranti climatici invadono l’Europa per raggiungere la Scandinavia, ultima speranza per fuggire da un deserto in continua espansione.
Quello della climate fiction è un genere che riscuote oggi sempre più successo. I titoli cli-fi sono concepiti per turbare il lettore e per spingerlo, nella migliore della ipotesi, a farsi domande che lo portino verso una maggiore consapevolezza. I media attraverso cui le storie vengono raccontate permettono, poi, di intercettare un pubblico ampio e variegato.
FAQ
Perché si chiama anche cli-fi?
Cli-fi è l’abbreviazione di climate fiction e fa riferimento al genere letterario che mette al centro di narrazioni più o meno fantascientifiche e/o distopiche la crisi climatica e le sue conseguenze.
Perché la climate fiction sta cambiando la narrativa contemporanea?
La climate fiction mette la crisi climatica e le sue conseguenze al centro di narrazioni cinematografiche e letterarie, trasformando un aspetto su cui a volte non ci si sofferma a dovere, in una questione da cui lasciarsi turbare e su cui riflettere.






