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Cibo biologico, i consumatori più giovani sono disposti a spendere di più

Parlando di cibo biologico i consumatori più giovani sono quelli disposti a spendere di più. Lo mostra una ricerca Mintel condotta su millennial e generazione Z in Europa.

Una nuova ricerca Mintel trova le evidenze di quella che già era una convinzione diffusa: parlando di cibo biologico, i consumatori più giovani sono quelli disposti a spendere di più. Una condotta che, per certi versi, appare immotivata ma che cela una realtà più profonda e ricca di significato.


I giovani scelgono il cibo biologico per tutelare l’ambiente

Lo studio mette in luce un cambiamento sostanziale delle abitudini di consumo tra una generazione e l’altra. Bevande e cibo biologici sono prodotti per cui i consumatori più giovani sono disposti a spendere di più. Il campione di millennial e membri della generazione Z (o post millennial) ha interessato giovani da Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia. L’Europa è tra i luoghi in cui il tema del biologico ha attecchito con forza maggiore, sia a livello produttivo che a livello di consumi, il che rende immediatamente più chiari i risultati della ricerca. I giovani di oggi sono cresciuti all’interno di tematiche globali di tutela dell’ambiente che hanno plasmato i loro valori in una maniera completamente diversa da quella delle generazioni precedenti.

Sembra un controsenso che proprio per il cibo biologico i consumatori più giovani siano disposti a spendere di più, considerando le ridotte capacità di spesa e le situazioni occupazionali spesso precarie. Sembra un controsenso, se si guarda a questi prodotti da un punto di vista limitato all’alimento e alle sue caratteristiche. I giovani hanno radicata in sé una coscienza più sistemica nei confronti del futuro del pianeta, la quale sembra tradursi nelle diverse intenzioni di acquisto nei confronti del cibo biologico. Il valore attribuito a questi prodotti non si limita ai prodotti in sé, bensì all’ambiente e alla sua salvaguardia. Per i più giovani l’acquisto ha assunto una connotazione etica e sociale, e comprare è divenuto un uno strumento di influenza.

Se per il cibo biologico i consumatori più giovani sono disposti a spendere di più, dall’altro lato risultano meno interessati a prodotti edonistici per i quali tendono a spendere di meno. Le nuove generazioni mostrano anche a tavola una scala di valori differente, in cui l’ambiente è spesso il tema che desta maggiore preoccupazione.

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