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Campeggio green: la tenda fatta in cartone riciclato e resistente alla pioggia

Due designer olandesi hanno trovato una soluzione per limitare una buona parte dei rifiuti creati ai festival musicali di più giorni

La tenda più ecofriendly per assistere a un festival musicale? Quella di cartone. Ne sono convinti Jan Portheine e Wout Kommer, due designer olandesi che hanno fondato KarTent, azienda produttrice di tende riciclabili, studiate appositamente per gli appassionati dei grandi eventi musicali spalmati su più giornate. In particolare per coloro che amano pernottare nell’area campeggio messa a disposizione da molte rassegne. Il problema è che, al termine del divertimento, molti degli spettatori (uno su quattro, secondo l’azienda) abbandonano tra i loro rifiuti anche le tende, fatte spesso in materiale sintetico.

Campeggio green tenda cartone

Le caratteristiche di KarTent

Da qui l’idea di una tenda circolare. Questa soluzione per il campeggio amica dell’ambiente non ha nulla da invidiare alle classiche tende, a parte la resistenza. Per il momento, sono adatte solo a soggiorni brevi, circa tre giorni, e non a vere e proprie vacanze. L’azienda garantisce che la pioggia non è un problema: grazie all’impiego della giusta quantità di cartone, la struttura resta in piedi anche sotto alle precipitazioni più intense.

Come le normali tende, al suo interno c’è spazio sufficiente per due persone. La superficie è di 3,3 metri quadri per 1,45 di altezza. La costruzione è dotata anche di un piccola finestra sul retro per permettere a chi la abita di far arieggiare l’ambiente. Inoltre, chi la sceglie ha la possibilità di far stampare sul tetto il proprio nome in modo da riconoscerla facilmente quando alla fine della festa davanti al palco, magari dopo un paio di bicchieri di troppo, si cerca il proprio alloggio per andare a dormire.

Il recupero della tenda

La tenda di cartone non è leggera (pesa poco più di 11 chilogrammi), ma di questo gli amanti della musica e del campeggio non devono preoccuparsi. Grazie alle partnership con i festival, KarTent trasporta e monta sul luogo dell’evento le strutture (servizio disponibile solo in Olanda e Belgio al momento). Un altro vantaggio descritto sul proprio sito dall’azienda è che la tenda, a differenza di quelle di materiale sintetico, non si scalda sotto i raggi del sole: il sole li blocca mantenendo l’alloggio fresco e assicurando un buon riposo durante la notte.

Ma la caratteristica vincente di questa soluzione è che la tenda non diventa un rifiuto. Al termine del festival, KarTent riporta gran parte delle costruzioni nel proprio magazzino, dove sono trasformate facilmente in nuovi prodotti come cestini, che torneranno in servizio negli stesi eventi musicali, o addirittura lampade e supporti per il computer portatile. Un processo di upcycling. Il cartone che invece non può essere reimpiegato, viene riciclato senza complicazioni. Al contrario di una normale tenda, che può avere fino a 30 materiali diversi, qui ce n’è solo uno da gestire.

È veramente ecofriendly?

Ad essere puntigliosi, anche KarTent, usando cartone, produce qualcosa che prima o poi diventerà un rifiuto. Per l’ambiente sarebbe molto meglio che tutti si comprassero una classica tenda e la usassero per molti anni. Ma le persone non lo fanno, puntualizza l’azienda di fronte a queste osservazioni. Le tende stanno diventando sempre più economiche e molti non si preoccupano di averne cura o addirittura di abbandonarle. Sanno che potranno comprarne un’altra senza spendere molto. La soluzione dei due designer olandesi è pensata proprio per questo genere di pubblico.

REDAZIONE
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