Itinerari

I Borghi più belli d’Italia, le novità della guida 2022/2023

Torna anche quest’anno la Guida che promuove i borghi più incantevoli del Belpaese, gioielli nascosti in cui praticare un turismo lento e sostenibile.

329 angoli nascosti d’Italia da scoprire durante le vacanze. È quanto propone la Guida 2022/2023 dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, realtà nata nel 2002 all’interno della Consulta del Turismo dell’Anci (Associazione Nazionale comuni italiani) allo scopo di valorizzare e promuovere il grande patrimonio di storia, arte e cultura dei più piccoli e suggestivi centri abitati italiani. L’annuale guida rappresenta il fiore all’occhiello di questa attività che ha spinto sempre più viaggiatori, italiani e stranieri, a esplorare le aree meno note, ma ugualmente affascinanti (se non di più), del nostro Paese all’insegna del turismo lento e sostenibile.

I Borghi più belli d’Italia, le novità della guida 2022/2023
Foto: Innaturale.com

I Borghi più belli d’Italia, la selezione

Tutti i centri abitati che entrano nella Guida ufficiale de I Borghi più belli d’Italia sono selezionati dal Comitato Scientifico dell’associazione. Nel tempo, ne sono stati visitati quasi mille. Solo le cittadine con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti possono aspirare ad avere un capitolo dedicato. Ma non è l’unico requisito. L’iter di ammissione, certificato ISO9001, tiene conto di circa 70 parametri relativi alla qualità architettonica, culturale e paesaggistica e della presenza di una volontà e una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione da parte dei Comuni rispondente a precisi criteri.

Le novità della Guida 2022/2023

Dai 50 borghi della prima edizione della guida (2003), si è passati agli attuali 329, numero che comprende anche sette borghi ospiti, appartenenti a Comuni con più di 15mila abitanti. Come ogni edizione, anche questa, la quindicesima, presenta i nuovi borghi classificati.

In totale sono 25 e spaziano da località molto conosciute, come Alberobello, La Maddalena, Tropea, Monte Sant’Angelo e Campiglia Marittima, ad altre che testimoniano il lavoro di scavo, di ricerca e di scoperta da parte dell’associazione, che ha portato alla ribalta paesini sconosciuti ai più ma degni di una visita o di un soggiorno, quali Rosazza, Ingria, Crecchio e Calascibetta. Ci sono luoghi ricchi di arte e di storia, come Nocera Umbra e Gesualdo, e altri inseriti in splendidi contesti naturali come Bellano e Luserna.

Quella che si può scoprire in queste pagine è un’Italia multiforme, dove non c’è quasi centro urbano, anche piccolo o piccolissimo, che non abbia prodotto felici espressioni della cultura e dell’arte, come anche della cucina e dell’artigianato. Un museo diffuso, policentrico, che la guida racconta in 816 pagine, con 2800 fotografie e con la realtà aumentata, cioè con contenuti multimediali supplementari (filmati, immagini, racconti vocali) ai quali il lettore può accedere tramite tablet o smartphone.

Il ritorno dei turisti nei Borghi

In occasione della presentazione ufficiale della Guida, avvenuta il 22 giugno a Milano, sono stati presentati anche i numeri sul turismo nei Borghi più belli d’Italia relativi al 2021, elaborati da ISTAT. I Comuni che fanno parte della rete dell’associazione (335 in totale) hanno registrato nel complesso oltre 3,3 milioni di arrivi e 12,1 milioni di presenze. Un ritorno alla normalità dopo il periodo caldo della pandemia, con un grande recupero: è stato registrato un incremento del 34,4 per cento degli arrivi e del 29,1 per cento delle presenze. A spingere questi dati, soprattutto i turisti stranieri.

“Nei Borghi esperienze uniche”

Con la XV edizione della Guida de I borghi più belli d’Italia si riprende un cammino, interrotto dalla pandemia, verso la normalità – ha detto il presidente dell’associazione, Fiorello Primi. E oggi la normalità dei viaggio è proprio quella di andar per Borghi, territori dove si possono scoprire sempre nuove cose interessanti e fare esperienze uniche da raccontare al proprio ritorno”. La Guida, edita da SER-Società Editrice Romana, costa 16,90 euro ed è acquistabile nelle edicole, nelle librerie e online.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food