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Bacini idrici locali: proteggerli offre grandi vantaggi

I bacini idrici locali sono una grande risorsa. Proteggerli è vitale per l’ambiente ma i vantaggi sono anche economici e ben più che circoscritti.

I bacini idrici locali rappresentano una risorsa e per le comunità limitrofe spesso costituiscono un punto di riferimento. Fino a qualche tempo fa molti ritenevano, però, che i costi per la loro tutela superassero i benefici. Un recente studio ha indagato la questione, concentrandosi anche sulle emissioni di metano e la prospettiva è completamente cambiata. Per il futuro ambientale ed economico del pianeta potrebbe trattarsi di una svolta.

bacini idrici locali

La tutela dei bacini idrici locali:

I bacini idrici locali costituiscono per molti sinonimo di guadagno. Laghi ed estuari rappresentano un’importante fonte d’acqua o costituiscono il fulcro di attività ricreative e di pesca. Un boom di alghe dannose, anche di breve durata, può avere dunque conseguenze devastanti. Oltre alle norme sulla potabilità, implica, infatti, una serie di divieti e una grande svalutazione delle proprietà. I bambini nati da madri esposte a inquinamento idrico hanno, poi, più probabilità di nascere con un peso inferiore alla media. Molti studi in passato hanno cercato di tracciare un bilancio. Nonostante le considerazioni su ambiente e natura, avevano concluso che, a livello economico, curare i bacini idrici locali porta più oneri, che vantaggi.

I grandi vantaggi:

Un team, guidato da John A. Downing, ha condotto uno studio innovativo sulla tutela dei bacini idrici locali. Il gruppo ha analizzato i dati relativi a 8.000 laghi collocati in regioni geografiche diverse. I risultati hanno mostrato che impedire fenomeni di eutrofizzazione, accumulo di nutrienti generalmente dovuto a inquinamento e attività umane, non ha vantaggi solo immediati. Permette, infatti, di limitare la quantità di metano rilasciata dai bacini idrici. Tale gas ha, nel breve periodo, un potere riscaldante 20 volte maggiore della CO2 ed è quindi determinante per il cambiamento climatico. Downing ha specificato che gli studi precedenti avevano tralasciato questi aspetti globali e le analisi economiche erano risultate parziali.

Bacini idrici e futuro:

Il nuovo studio sui bacini idrici locali apre importanti prospettive. Secondo le stime, infatti, al ritmo attuale, ci si attende un aumento dell’eutrofizzazione del 20-100% entro il 2050 e del 120-390% entro il 2100. Questo porterebbe le emissioni di metano generate da laghi e stagni ad avere un impatto sul clima uguale al 53% di quello che hanno oggi i combustibili fossili. Le conseguenze del riscaldamento globale sono traducibili in danni ad agricoltura, edifici, salute e ambiente.  I costi connessi ai fenomeni di eutrofizzazione potrebbero raggiungere, dunque, entro la fine del secolo, 81 trilioni di dollari.

Proteggere i bacini idrici locali non può più essere considerato superfluo. Tra le politiche green, le autorità dovrebbero inserire interventi di tutela dei loro corpi idrici. A essere in pericolo è l’intero pianeta insieme alle tasche di molti governi. Viene da chiedersi se il richiamo di queste ultime, in genere così avvertito, non possa per una volta essere la giusta esca.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.