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Auto ibrida: come funziona, le tipologie, la manutenzione

Per comprendere a fondo l’auto ibrida è necessario sapere come funziona, quali sono le tipologie e che manutenzione richiede. Facciamo chiarezza.

L’auto ibrida, come dice il termine stesso, nasce dall’unione di due motori differenti: quello a combustione interna e quello elettrico. In una società sempre più attenta all’ambiente e all’inquinamento si opta sempre di più per l’acquisto di vetture ibride le cui emissioni, pur non essendo annullate del tutto, risultano ridotte. Vediamo quindi di capire come funzionano questi veicoli, quali sono le tipologie e di quale manutenzione hanno bisogno.

auto ibrida

Cos’è e come funziona un’auto ibrida?

Come accennato, l’auto ibrida è equipaggiata di due motori, uno elettrico e uno a combustione interna, solitamente benzina. Il funzionamento è piuttosto semplice: l’energia prodotta dal motore termico (ossia a combustione) viene trasformata in energia cinetica con la quale si caricano le batterie. Tutti i tipi di veicoli ibridi hanno un’autonomia limitata in elettrico dal momento che il pacco batterie di cui sono dotati è ridotto rispetto a quello di un’auto 100% elettrica.

come funziona auto ibrida

Tuttavia, supportando le fasi in cui il veicolo si muove a velocità ridotte, i momenti di parcheggio e di incolonnamento nel traffico, permette un consumo ridotto di carburante e quindi una riduzione delle emissioni. La partenza, inoltre, una delle fasi più inquinanti, avviene sempre con il motore elettrico al quale subentra subito dopo il tradizionale.


Si è calcolato, inoltre, che il motore a ciclo termico Atkinson di cui sono dotate molte auto ibride ha un’efficienza termodinamica (quantità di carburante che si trasforma in energia) pari al 41%, contro il 35% dei migliori diesel. Questo motore inoltre emette circa il 95% in meno di ossido di azoto e particolato rispetto a un motore a gasolio.

Le tipologie di auto ibrida

Se vi siete interessati all’argomento, probabilmente avrete capito che parlare di auto ibrida è piuttosto generico. Esistono tipologie diverse di veicoli che si differenziano tra loro a seconda del contributo che il motore elettrico dà al movimento. Le Light Hybrid utilizzano il motore elettrico solo per la partenza. Pur permettendo l’accesso alle varie ZTL in realtà non riducono le emissioni in modo così significativo. Le Mild Hybrid supportano alcune fasi come la partenza, l’accelerazione e la decelerazione.

tipologie auto ibride

Le Full Hybrid hanno un’autonomia di circa 50-60 km a basse velocità che le rendono perfette per l’ambiente cittadino. Con un idoneo stile di guida, anche in autostrada viene garantita un’autonomia pari a quella di un veicolo diesel. LePlug-In Hybrid, come le auto elettriche pure, sono dotate di presa di ricarica che permette di aumentare l’autonomia delle batterie portandola a 50-60 km.

La manutenzione per l’auto ibrida

Contrariamente a quanto si possa pensare, la manutenzione di questo tipo di veicolo non è più dispendiosa di una tradizionale. Ai motori delle auto ibride non sono riservati trattamenti diversi, anzi, non essendo presenti molte componenti tipiche dei modelli tradizionali a benzina o gasolio, i costi di manutenzione risultano notevolmente ridotti. Anche il consumo dei freni, grazie alla frenata rigenerativa che produce energia per caricare la batteria, è ridotto.

Ci si potrebbe però interrogare circa il deperimento e l’eventuale smaltimento delle batterie, erroneamente ritenuto l’anello debole dell’auto ibrida. Solitamente le case automobilistiche garantiscono 10 anni e al termine del ciclo risultano riciclabili. L’auto ibrida quindi è la soluzione ideale per coloro che effettuano brevi spostamenti a velocità ridotte come quelle imposte dalle città. Le emissioni ridotte, unitamente agli ecoincentivi statali e all’esonero dal pagamento del bollo in alcune regioni hanno reso questi veicoli una delle prime scelte al momento di sostituire il proprio veicolo.

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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.