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Api in via di estinzione: le bolle di sapone potrebbero essere la soluzione

Le api sono in via di estinzione colpite da una moria senza precedenti, ma dei ricercatori giapponesi le vogliono sostituire con bolle di sapone.

Consci della moria di api che sta interessando tutto il pianeta e che è legata principalmente all’inquinamento, degli scienziati giapponesi hanno ideato un metodo per sostituire le api nella delicata fase dell’impollinazione, utilizzando bolle di sapone rilasciate nell’aria, anche da droni volanti.

bolle sapone api

Le api, come anche altri insetti, per nutrirsi vanno alla ricerca del polline o del nettare, sostanza zuccherina prodotta dai fiori, e così assicurano il trasporto del polline da una pianta all’altra determinandone la disseminazione, fondamentale per la fecondazione.

Infatti, affinché una pianta produca il seme e quindi generi nuove piantine è indispensabile la fecondazione, cioè la fusione di un granulo di polline maschile con la cellula uovo femminile e sono proprio le api, definite agenti impollinatori, che trasportano il granulo di polline alla cellula uovo solitamente di un’altra pianta.


Bolle di sapone per le api in estinzione

L’idea al dottor Eijiro Miyako, del Japan Advanced Institute of Science and Technology, è venuta guardando il figlio che giocava con le bolle di sapone.

In precedenza, infatti, per ovviare al problema delle api in via di estinzione e all’impollinazione, aveva testato la capacità di impollinazione di un drone, ma anche se lungo solo due centimetri, continuava a danneggiare i fiori.

E’ stato però vedendo il figlio che giocava al parco con le bolle di sapone che lo colpivano sul volto e non lo ferivano che il dottor Eijiro Miyako ha pensato di adottare lo stesso metodo per l’impollinazione.

Le bolle di sapone, infatti, sono morbide, leggere e flessibili e nel colpire i fiori non li danneggiano. Ecco, quindi, che i ricercatori giapponesi, rendendosi conto che la maggior parte dei saponi convenzionali sarebbero stati troppo tossici per i fiori, hanno sviluppato in laboratorio delle bolle speciali in grado di trasportare fino a 2.000 granelli di polline ciascuna.

Poi caricando delle pistole a bolle gli scienziati giapponesi hanno testato la tecnica in un frutteto di pere. Le delicate sfere di sapone hanno raggiunto un tasso di successo del 95%, consentendo di impollinare i peri con il polline trasportato sulla sottile pellicola delle bolle di sapone.

Il passo successivo per l’equipe di ricercatori è stato testare droni volanti per spargere più velocemente bolle di sapone in punti precisi, anche per evitare sprechi a causa soprattutto del vento.

Saranno, quindi, tecnologie come la localizzazione, la mappatura, la pianificazione del percorso e il controllo del movimento ad aiutare questi droni e le bolle di sapone trasportate dagli stessi a portare a termine la migliore impollinazione.

La moria di api nel mondo deve essere fermata, ma nel frattempo un valido aiuto alle api nell’impollinazione può giungere da amici volanti come i droni che, quasi scherzosamente, riempiranno prati e boschi di bolle di sapone.

REDAZIONE
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