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Alle api piace giocare, dicono gli scienziati

Alle api piace giocare, dicono gli scienziati

Tanti animali si divertono con palle e palline ma non sarebbero i soli, anche alle api piace giocare secondo una nuova ricerca inglese

Basta osservare un cane o un gatto per sapere che ai nostri cuccioli di casa piace giocare. Che sia una pallina, un legnetto o un gioco studiato appositamente per l’occasione, giocare è un’attività quotidiana. In realtà, il gioco è un’attività diffusa nel regno animale e secondo alcune ricerche anche pesci, uccelli e rettili sarebbero stati scoperti in attività apparentemente inspiegabili, se non legandole al solo divertimento. E per gli insetti? Secondo una nuova ricerca inglese dell’Università Queen Mary di Londra sorprendentemente anche alle api piace giocare.

api giocare
Foto: Myriams Photo @Pixabay

Alle api piace giocare con palline di legno

Per verificare come anche alle api piace giocare, i ricercatori inglesi hanno ideato una serie di esperimenti che hanno seguito 45 api della specie Bombus Terrestris Audax. Per l’occasione, hanno creato una struttura dove le api potessero raggiungere direttamente senza impedimenti un’area dove nutrirsi, oppure scegliere di deviare verso un percorso alternativo. Qui erano a disposizione diverse palline di legno. A sorpresa, nonostante fosse il comportamento meno efficiente, le api hanno ripetutamente scelto il percorso più lungo, fermandosi per far rotolare le palline di legno da 1 fino a 117 volte. Lo studio ha anche scoperto come le api più giovani farebbero rotolare più palline rispetto alle api più vecchie, rispecchiando il comportamento di bambini e giovani, sia umani, sia di altri mammiferi e uccelli.

Più simili a noi di quanto pensiamo?

Gli scienziati sono convinti si tratti di un comportamento che dimostra come alle api piace giocare. Senza alcuno stimolo o premio aggiuntivo i bombi dell’esperimento si soffermavano a far rotolare le palline senza alcun altro motivo se non il fatto che, apparentemente, fosse divertente. Secondo Samadi Galpayage, dottorando presso la Queen Mary e primo autore dello studio: “Ciò dimostra, ancora una volta, che nonostante le piccole dimensioni e il cervello minuscolo, potrebbero effettivamente sperimentare una sorta di stati emotivi positivi, anche se rudimentali, come fanno altri animali più grandi”. Non sarebbe l’unica considerazione, sempre secondo Galpayage: “Questo tipo di scoperta ha implicazioni per la nostra comprensione del livello di coscienza e del benessere degli insetti”.

Perché alle api piace giocare?

Sul perché alle api e ad altri animali piace giocare, la scienza ancora non sa dare una risposta definitiva. L’atto del gioco in sé non porta alcun beneficio pratico e, soprattutto da molti esseri umani, può venire considerato come una perdita di tempo. In realtà è possibile che l’interesse e lo sviluppo di comportamenti di gioco in diversi animali, possa portare benefici psicologici non facilmente visibili o misurabili. Dopotutto, anche per le api, da sempre considerate instancabili lavoratrici del mondo naturale, un pizzico di svago tra un fiore e l’altro potrebbe far bene all’umore.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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